Etna, nuovo risveglio dopo l’ultima emergenza cenere: forte degassamento dal Cratere di Nord-Est

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CATANIA – A sole due settimane di distanza dall’ultimo imponente episodio parossistico che ha provocato il blocco delle operazioni e la chiusura dello scalo aeroportuale di Catania Fontanarossa, l’Etna torna nuovamente a mostrare segnali di ripresa. A confermare la ripresa dello stato di agitazione del vulcano attivo più alto d’Europa è un nuovo comunicato diffuso dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) – Osservatorio Etneo di Catania.

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Le immagini registrate dalla rete di telecamere di sorveglianza visiva e termica poste ad alta quota evidenziano un forte degassamento a carico del Cratere di Nord-Est.

Tremore vulcanico in rialzo ed eventi infrasonici

I parametri geofisici monitorati 24 ore su 24 dai tecnici e dai ricercatori dell’INGV registrano variazioni significative a partire dalle prime ore della notte:

  • Incremento del tremore: Dalle ore 00:20 UTC gli strumenti hanno rilevato un progressivo aumento dell’ampiezza del tremore vulcanico, che si è attestato al limite superiore della fascia dei valori medi.
  • Localizzazione del segnale: Le sorgenti del tremore risultano sismicamente localizzate poco ad est del cratere Voragine, a una quota di circa 2.800 metri sopra il livello del mare.
  • Attività infrasonica: Il tasso di accadimento e l’ampiezza degli eventi infrasonici si mantengono, al momento, su livelli molto bassi.

I rilievi delle reti di deformazione del suolo

Per quanto riguarda i dati relativi alla deformazione dell’edificio vulcanico:

  • Rete satellite GNSS: I sensori della rete Global Navigation Satellite System non mostrano allo stato attuale variazioni di rilievo o deformazioni macroscopiche del suolo.
  • Stazioni clinometriche: Le stazioni installate lungo il settore nord-orientale dell’Etna mostrano, a partire dalle ore 00:42 GMT, l’inizio di una fase caratterizzata da modeste oscillazioni ad alta frequenza su entrambe le componenti monitorate.

La situazione resta sotto costante e rigoroso monitoraggio da parte dei laboratori dell’Osservatorio Etneo dell’INGV e delle autorità di Protezione Civile, pronte ad attivare eventuali misure precauzionali per la navigazione aerea e la viabilità nei comuni della fascia pedemontana.

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Etna, INGV, Catania, Fontanarossa, eruzione Etna, vulcanologia, Protezione Civile, Cratere di Nord-Est, cronaca Catania

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