AUȘEU / BIHOR (ROMANIA) – Quattro episodi di aggressione sessuale compiuti ai danni di studenti di età compresa tra i 13 e i 14 anni. Con queste pesanti accuse l’ex dirigente scolastico di un istituto del comune di Aușeu, nella contea di Bihor, è stato rinviato a giudizio e rimane ristretto in stato di custodia cautelare.
La requisitoria è stata formalizzata il 7 ottobre 2026 dai magistrati della Procura presso il Tribunale di Bihor, a conclusione di un’indagine che ha fatto luce su fatti commessi all’interno degli ambienti scolastici nel periodo compreso tra il 2024 e il 2026.
Gli abusi nelle aule e nell’ufficio di presidenza
Secondo la ricostruzione formulata dagli inquirenti, l’ex direttore, 61 anni, avrebbe approfittato della propria posizione e del rapporto di autorità derivante dai ruoli di docente e preside per compiere atti di natura sessuale nei confronti dei tre giovani alunni:
- Le modalità degli episodi: Gli abusi si sarebbero consumati sia durante lo svolgimento delle lezioni sia all’interno dell’ufficio del dirigente.
- I pretesti per convocare le vittime: In almeno due circostanze, gli studenti sarebbero stati fatti salire in presidenza con la scusa di dovere provare dell’abbigliamento sportivo.
L’aggravante del vincolo di subordinazione e la condotta sistematica sono state centrali nella definizione della qualificazione giuridica dei reati contestati.
La misura cautelare e le pene previste
Il sessantunenne si trova in custodia cautelare dallo scorso 28 maggio. Dopo un iniziale provvedimento del Tribunale di Oradea che aveva disposto la sostituzione della detenzione con il controllo giudiziario per 60 giorni, il Tribunale di Bihor ha accolto il ricorso dell’accusa confermando la necessità della misura in carcere.
Il fascicolo è stato incardinato e trasmesso per il giudizio di merito al Tribunale di Aleșd. Qualora fosse accertata la penale responsabilità dell’imputato, per i reati contestati il codice penale rumeno prevede pene detentive comprese tra i 3 e i 13 anni di reclusione.
