Ranucci lascia la redazione di Report dopo 20 anni: «Addio mostruoso, ma non ho piegato la schiena»

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ROMA – «Finisce una storia durata vent’anni. Raccolgo i ricordi che mi hanno accompagnato in circa 500 puntate di Report. L’avevo messo in conto, ma mai avrei pensato a modalità così mostruose». Con un commovente e duro post pubblicato su Facebook, Sigfrido Ranucci ha salutato definitivamente la redazione e il pubblico del celebre programma d’inchiesta di Rai 3.

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Nel video che accompagna il messaggio, sulle note di L-o-v-e di Nat King Cole, il giornalista si riprende mentre svuota la scrivania e riempie gli scatoloni con i ricordi di due decenni di lavoro d’inchiesta, rievocando la celebre scena di resilienza vista ai funerali della professoressa francese Agnès Lassalle.

La decisione del Tribunale del Lavoro e il no al reintegro

L’addio di Ranucci arriva a pochi giorni dall’ordinanza del Tribunale del Lavoro di Roma, che ha rigettato il ricorso d’urgenza presentato dal giornalista contro il provvedimento del 28 agosto 2026 con cui la Rai lo aveva rimosso dalla conduzione.

Il giudice del lavoro, pur evidenziando nella sentenza la presenza di una «impropria pressione mediatica» esercitata da esponenti di spicco della maggioranza di governo per ottenerne l’allontanamento, ha stabilito che non vi sono prove sufficienti per dimostrare un nesso causale diretto tra tali pressioni e la decisione intrapresa da Viale Mazzini.

«Rifarei tutto per difendere la libera informazione»

Nonostante la delusione per le modalità dell’addio e per non aver potuto salutare i telespettatori direttamente dallo studio televisivo, Ranucci rivendica con orgoglio la linea editoriale e l’indipendenza mantenuta negli anni:

«Rifarei tutto, perché ho scelto di difendere dei principi, ho scelto di non piegare la schiena davanti a nessuno, neppure davanti alle mie paure o incertezze, anche quando mi sarebbe stato più comodo. L’amore per la libera informazione, l’amore per lo spirito del servizio pubblico, per la Rai», scrive il giornalista.

Il futuro professionale: «Voglio continuare a fare il giornalista»

Sul futuro lavorativo di Ranucci si rincorrono le ipotesi, tra centinaia di messaggi di solidarietà e affetto lasciati dai lettori sui social.

In un’intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica, l’ormai ex conduttore di Report ha chiarito le sue intenzioni:

«Io vorrei continuare a fare il giornalista. Se poi non me lo permetteranno o non arriveranno altre offerte, allora qualcosa dovrò inventarmi per mettermi a disposizione della società, ma sempre dalla parte dei fragili e dei più deboli».

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