La manovra economica da circa 26 miliardi di euro punta su riduzione delle imposte, sostegno alle famiglie, incentivi all’occupazione e investimenti. Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge di Bilancio per il 2027, che passa ora all’esame del Parlamento.
Tra le misure annunciate figurano l’estensione del secondo scaglione Irpef al 33% fino a 55.000 euro, un fondo di risparmio per i bambini nati dal 2027, incentivi per le assunzioni di giovani e madri, agevolazioni fiscali per gli affitti e la conferma delle detrazioni per i lavori in casa.
Non tutti gli interventi, però, si tradurranno in benefici immediati. Importi, requisiti e decorrenze dovranno essere verificati nel testo definitivo della legge.
Irpef al 33% fino a 55.000 euro: risparmio massimo di 500 euro
La principale novità fiscale riguarda l’ampliamento dello scaglione Irpef con aliquota al 33%, che dovrebbe applicarsi fino a 55.000 euro di reddito imponibile, rispetto all’attuale limite di 50.000 euro.
Il risparmio massimo indicato è di 500 euro l’anno. Per finanziare la misura sono previsti circa 1,2 miliardi di euro. L’ipotesi di estendere il beneficio fino a 60.000 euro avrebbe richiesto risorse maggiori, stimate in 2,7 miliardi.
Il vantaggio varia in base al reddito. Per esempio, su un imponibile di 53.000 euro, applicando la riduzione di dieci punti percentuali alla sola quota compresa tra 50.000 e 53.000 euro, il risparmio lordo sarebbe di 300 euro.
La riduzione non si applica quindi all’intero reddito, ma esclusivamente alla parte interessata dalla modifica dell’aliquota.
Regime forfettario: soglia a 100.000 euro
Per i lavoratori autonomi è stato annunciato anche l’innalzamento da 85.000 a 100.000 euro della soglia di ricavi o compensi per accedere al regime forfettario.
Resta distinta la questione dell’esenzione Iva, per la quale è necessaria un’autorizzazione europea. Non è stato invece inserito, nella versione presentata dal governo, l’intervento sulle tredicesime discusso nelle precedenti anticipazioni.
Bonus nascita 2027: un capitale per i figli fino ai 18 anni
Tra le misure dedicate alla natalità compare un fondo di risparmio intestato ai bambini nati dal 2027, da aprire presso l’Inps.
Il contributo pubblico iniziale annunciato è di 100 euro, con la possibilità per i familiari di effettuare ulteriori versamenti per incrementare il capitale.
L’obiettivo è costruire un patrimonio utilizzabile al compimento dei 18 anni, in particolare per sostenere le spese legate agli studi o alla previdenza complementare.
Il fondo non deve essere confuso con un bonus destinato alle spese quotidiane della famiglia: si tratta di una forma di risparmio orientata al futuro del figlio. La continuità degli eventuali contributi pubblici negli anni successivi e le modalità operative dovranno essere chiarite dal testo definitivo.
Congedo parentale: più mesi indennizzati
Il pacchetto famiglia comprende anche il rafforzamento del congedo parentale indennizzato all’80%.
Secondo le misure annunciate, si punta a un mese aggiuntivo, con un totale di quattro mesi, che salirebbero a cinque per il secondo figlio e a sei dal terzo.
Per conoscere l’effettiva portata dell’intervento sarà necessario verificare i requisiti di accesso, i beneficiari e le decorrenze previste dalla legge.
Incentivi alle assunzioni: deduzioni fino al 180% per le madri
La manovra prevede nuove agevolazioni fiscali per le imprese che assumono, con particolare attenzione ai giovani e alle lavoratrici madri.
Il viceministro dell’Economia Maurizio Leo ha annunciato il rafforzamento della deduzione del costo delle nuove assunzioni, con percentuali indicate al 140% per i giovani e al 180% per le lavoratrici madri.
Non si tratta di un rimborso diretto della retribuzione: l’agevolazione interviene sul costo fiscalmente deducibile per l’impresa. Il beneficio concreto dipenderà dalle condizioni previste e dalla posizione fiscale dell’azienda.
Premio fino a 2.500 euro per gli under 30
Tra le misure presentate figura anche un premio fino a 2.500 euro per i lavoratori sotto i 30 anni, con tassazione indicata all’1%. L’erogazione potrebbe avvenire in un’unica soluzione oppure attraverso dodici mensilità.
Il pacchetto comprende inoltre un credito d’imposta per il software e circa 2,4 miliardi di euro destinati alla Zes unica del Mezzogiorno.
Le agevolazioni per le imprese, gli incentivi alle assunzioni e i premi riconosciuti ai lavoratori sono strumenti differenti e non costituiscono benefici automaticamente cumulabili per ogni nuova assunzione.
Affitti: cedolare secca al 5% per il canone concordato
Sul fronte immobiliare, il governo annuncia una riduzione della cedolare secca sugli affitti a canone concordato dal 10% al 5%.
È inoltre indicata un’aliquota dell’1% per specifiche locazioni a giovani sotto i 35 anni, mentre per gli immobili commerciali viene prospettata una cedolare secca al 21%.
Per valutare l’effettivo risparmio sarà necessario conoscere i contratti ammessi e le condizioni richieste. La riduzione della tassazione per il proprietario, inoltre, non comporta automaticamente una diminuzione del canone pagato dall’inquilino.
Bonus ristrutturazioni 2027: confermate le detrazioni?
Tra gli interventi annunciati c’è la conferma delle detrazioni per i lavori edilizi: il 50% per le abitazioni principali e il 36% per gli altri immobili, oltre al bonus mobili con un limite di spesa di 5.000 euro.
L’obiettivo è evitare la riduzione delle aliquote prevista per il 2027.
Per chi intende ristrutturare casa, sarà importante verificare la versione definitiva della legge, le condizioni per beneficiare delle detrazioni e la propria capienza fiscale. Il beneficio, infatti, non equivale a un rimborso immediato della spesa sostenuta.
Sanità: 3,4 miliardi in più e voucher da 300 euro per gli over 75
Per il Servizio sanitario nazionale viene indicato un incremento di 3,4 miliardi di euro rispetto al 2026, comprensivo di un miliardo già stanziato.
Il dato va letto distinguendo le risorse aggiuntive dalle somme già previste in precedenza.
Tra gli interventi annunciati compare anche un voucher da 300 euro per le persone con più di 75 anni, con redditi da pensione fino a 28.000 euro, destinato a spese sanitarie non rimborsate dal servizio pubblico.
Il provvedimento dovrà chiarire quali prestazioni saranno ammesse, come richiedere il contributo e quali requisiti dovranno rispettare i beneficiari.
Pensioni: 850 milioni per la flessibilità in uscita
Sul fronte previdenziale, il governo prevede uno stanziamento di 850 milioni di euro per la flessibilità in uscita.
La misura risponde alle richieste della Lega, ma non equivale ancora all’introduzione di un diritto generalizzato ad andare in pensione a 64 anni.
Età minima, anzianità contributiva, eventuali soglie economiche e platea dei beneficiari dovranno essere definiti attraverso le disposizioni operative.
Scuole ed energia: interventi dal 2027
La manovra comprende anche investimenti per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici, con interventi che riguardano scuole, pompe di calore e impianti.
Per la climatizzazione degli istituti scolastici, il calendario annunciato prevede bandi nel 2027 e risorse a partire dal 2028. Non si tratta quindi di lavori destinati a partire immediatamente in tutte le scuole.
Nel programma figurano inoltre investimenti per università, ospedali, impianti sportivi e mobilità ferroviaria sostenibile.
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