STRASBURGO / ROMA — L’Europa e il mondo della cultura italiana piangono la scomparsa di Barbara Spinelli, morta il 7 ottobre 2026 all’età di 80 anni. La notizia, resa nota da fonti parlamentari europee a Strasburgo, segna la fine del percorso di una straordinaria giornalista, saggista ed ex eurodeputata, da sempre attenta alle garanzie democratiche, ai diritti dei cittadini e al futuro delle istituzioni comunitarie.
Dalle grandi testate al racconto dell’Europa
Nata a Roma il 31 maggio 1946, Barbara Spinelli ha attraversato oltre cinquant’anni di storia giornalistica. Dopo l’esordio su Il Globo nel 1972 e l’esperienza come corrispondente da Bruxelles per L’Espresso, nel 1976 è stata tra i giornalisti che hanno partecipato alla fondazione de la Repubblica da Parigi.
Inviata speciale per il Corriere della Sera e per anni ed editorialista di punta per La Stampa, è tornata nel 2010 a la Repubblica, collaborando nell’ultimo periodo della sua vita anche con Il Fatto Quotidiano.
Un’eredità importante e un percorso autonomo
Figlia di Altiero Spinelli (padre fondatore dell’europeismo e coautore del Manifesto di Ventotene) e dell’attivista antifascista Ursula Hirschmann, Barbara Spinelli ha portato un cognome storico nell’Europa del Novecento mantenendo una rigorosa indipendenza di pensiero.
Nella sua carriera di saggista ha pubblicato opere fondamentali come:
- Il sonno della memoria. L’Europa dei totalitarismi (Mondadori, 2001);
- La sovranità assente (Einaudi, 2014).
Sul piano personale è stata legata per anni all’economista ed ex ministro Tommaso Padoa-Schioppa.
L’impegno al Parlamento Europeo (2014-2019)
Nel 2014 ha scelto di impegnarsi in prima persona nelle istituzioni, venendo eletta al Parlamento Europeo con la lista “L’Altra Europa con Tsipras”. Durante il suo mandato, terminato nel 2019, ha ricoperto il ruolo di vicepresidente della commissione Affari costituzionali e membro della commissione Libertà civili, battendosi come relatrice per l’applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell’UE e a tutela dei diritti di partecipazione dei cittadini.
