AVOLA — La sicurezza e la prevenzione della comunità avolese compiono un importante passo in avanti. Sono oggi concretamente disponibili cinque nuovi defibrillatori semiautomatici (DAE) destinati al territorio di Avola, con l’obiettivo di intervenire tempestivamente e salvare vite in caso di arresto cardiaco o emergenza sanitaria.
L’iniziativa affonda le sue radici nella mozione “Avola Città Cardioprotetta”, presentata durante il Consiglio comunale dello scorso 14 settembre. In quella sede era stato assunto l’impegno di reperire i dispositivi salvavita: un obiettivo mantenuto e portato a compimento.
Dialogo con l’Amministrazione e opzioni sul territorio
È stata già inviata una comunicazione formale all’Amministrazione comunale di Avola per offrire massima disponibilità e individuare, insieme, i punti strategici dove installare i DAE, tenendo conto di criteri di accessibilità, utilità e successiva manutenzione.
«Il nostro obiettivo è molto semplice: fare in modo che questi defibrillatori possano essere utilizzati e collocati dove possono risultare maggiormente utili. Non è importante chi individuerà i luoghi o a chi verrà attribuito il merito dell’iniziativa: ciò che conta è mettere a disposizione della città cinque strumenti in più per la sicurezza delle persone».
Trattandosi di una città ad altissima frequenza turistica durante tutto l’anno, l’ampliamento della rete di cardioprotezione rappresenta un valore aggiunto essenziale sia per i residenti che per i visitatori.
Qualora non si dovesse raggiungere un intesa con la giunta cittadina, si valuterà il coinvolgimento diretto dei dirigenti degli istituti scolastici locali. Inoltre, nella veste di consigliere provinciale, viene ipotizzata la possibilità di estendere la donazione degli strumenti ad altri Comuni della provincia di Siracusa interessati ad accoglierli.
Il contributo dell’editore
Il progetto si è concretizzato grazie al contributo e alla sensibilità de Il Quotidiano La Sicilia, dell’amministratore Santo Russo e dell’editore Salvatore Padella, a cui vanno i ringraziamenti per la vicinanza dimostrata nei confronti della comunità.
L’auspicio è che il dialogo istituzionale permetta al più presto la collocazione dei cinque DAE nei luoghi di maggiore affluenza della città.
