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INDA, Auteri: «Prima si cambino regole e governance»

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Dopo le dimissioni di Daniele Pitteri dalla carica di sovrintendente della Fondazione INDA, il deputato regionale della Democrazia Cristiana Carlo Auteri chiede al Ministero della Cultura di intervenire sulla governance dell’Istituto prima di procedere a una nuova nomina.

«Non serve semplicemente un nuovo nome – afferma Auteri – occorre stabilire preventivamente chi determina gli indirizzi artistici, chi sceglie titoli, registi e traduttori, chi gestisce le risorse e quale autonomia effettiva possiede il sovrintendente».

Per Auteri, le dimissioni di Pitteri non possono essere considerate un episodio isolato. «Due sovrintendenti, Valeria Told e Daniele Pitteri, hanno lasciato anticipatamente l’incarico nel giro di pochi anni. Antonio Calbi ha completato il proprio mandato, ma ha successivamente raccontato le difficoltà incontrate e denunciato la necessità di modificare lo Statuto». Secondo il parlamentare, quando figure diverse arrivano a evidenziare criticità simili, «non si può più sostenere che il problema riguardi soltanto i rapporti personali. È il sistema che deve essere esaminato».

Auteri richiama anche le osservazioni della Corte dei conti sulla sovrapposizione delle competenze tra consigliere delegato e sovrintendente e sostiene che anche il Ministero della Cultura abbia rilevato l’insufficienza delle modifiche statutarie finora proposte.

Il deputato pone poi l’attenzione sulla fase transitoria e sul ruolo della consigliera delegata Marina Valensise. «Non possiamo permettere che, durante un’altra lunga procedura ministeriale, si concentrino nuovamente nella stessa persona le funzioni amministrative, gestionali, di indirizzo e quelle proprie della sovrintendenza». Per Auteri, qualsiasi reggenza dovrà essere formalizzata, trasparente, temporanea e limitata alle attività indispensabili.

Chiesta anche chiarezza al presidente della Fondazione Francesco Italia e alla stessa Valensise sulle ragioni della rottura con Pitteri, sull’effettiva accettazione delle dimissioni e su chi eserciti oggi le funzioni di sovrintendente. «Il sito istituzionale continua persino a indicare Pitteri nell’organigramma – osserva – non è un dettaglio accettabile per una Fondazione sottoposta a controllo pubblico».

Auteri annuncia infine un’iniziativa con il presidente della Regione Renato Schifani e l’assessore ai Beni culturali nei confronti del ministro Alessandro Giuli. «La Regione sostiene economicamente l’INDA, è proprietaria del Teatro Greco ed è rappresentata nel Cda: non può considerarsi estranea». La richiesta è di avviare un confronto con gli ex sovrintendenti e una verifica della governance, accompagnata da una riforma dello Statuto prima o contestualmente alla nuova selezione.

«Difendere l’INDA – conclude Auteri – significa evitare un’altra nomina destinata a consumarsi nello stesso conflitto. Le persone passano, le istituzioni rimangono: servono regole chiare, responsabilità riconoscibili e trasparenza».

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