Priolo Gargallo (SR) – Sindaco e cittadini uniti contro l’emergenza olfattiva. A Priolo Gargallo è in atto una mobilitazione senza precedenti per denunciare le emissioni maleodoranti provenienti dal Polo Petrolchimico, causate da torce malfunzionanti che rendono l’aria irrespirabile.
Corteo spontaneo ieri: cittadini in marcia sui marciapiedi
Ancora questa mattina, martedì 16 giugno, i residenti hanno segnalato aria irrespirabile soprattutto nella zona di Priolo Basso. Ieri, lunedì 15 giugno, la situazione aveva già spinto i cittadini a scendere in piazza con un corteo spontaneo, marciando in fila sui marciapiedi per le vie di Priolo, nel pieno rispetto delle leggi e senza occupare spazi pubblici.
“Non possiamo più tollerare questa situazione. Le nostre famiglie respirano aria inquinata ogni giorno. È una violenza contro la comunità”, hanno denunciato i manifestanti, che hanno scelto di protestare in modo ordinato e civile.
Il sindaco Gianni: “Basta violenza olfattiva”
Il sindaco Pippo Gianni si è schierato al fianco dei cittadini, denunciando pubblicamente l’emergenza: “Ancora questa mattina aria irrespirabile a Priolo Basso. È una violenza olfattiva contro la comunità. Non possiamo più accettare che la salute dei cittadini venga messa in secondo piano rispetto agli interessi industriali”.
Le emissioni colpiscono diverse zone secondo il vento
Il fenomeno non riguarda solo Priolo Basso: a seconda della direzione del vento, le emissioni maleodoranti raggiungono varie zone del territorio comunale, colpendo di volta in volta quartieri diversi. Le segnalazioni si moltiplicano soprattutto nelle prime ore del giorno: odori acri e persistenti che rendono l’aria irrespirabile.
Torce malfunzionanti: ecco la causa
Le molestie olfattive sono riconducibili al malfunzionamento delle torce (flare) degli impianti industriali del Polo Petrolchimico di Priolo, uno dei più grandi complessi industriali d’Europa. Quando le torce non funzionano correttamente, rilasciano nell’atmosfera sostanze maleodoranti e inquinanti che, trasportate dal vento, raggiungono i centri abitati.
Chi deve intervenire subito
Il sindaco Gianni chiede l’intervento immediato di ARPA Sicilia (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente), della Regione Siciliana, del Ministero dell’Ambiente e delle aziende del Polo Petrolchimico.
“Servono controlli costanti delle emissioni, sanzioni per chi non rispetta i limiti, la messa in sicurezza delle torce e un piano di monitoraggio continuo. Chiediamo che si fermi questa violenza olfattiva contro la comunità. I cittadini hanno diritto a respirare aria pulita”, dichiara il primo cittadino.
Mobilitazione civile e ordinata
La mobilitazione di cittadini, condotta marciando in fila sui marciapiedi per le vie di Priolo nel pieno rispetto delle leggi, rilancia l’attenzione su un problema cronico che da anni colpisce Priolo Gargallo e i comuni limitrofi dell’area industriale siracusana. La richiesta è unanime: intervento immediato per fermare le emissioni e tutelare la salute pubblica.
