Rinvenuto a otto miglia da Capo Ponente, tra l’isola siciliana di Lampione e quella di Lampedusa, un relitto militare, a notarlo il peschereccio Andrea Doria. Da una prima analisi delle scritte e dell’immagine, potrebbe trattarsi del residuo di un satellite o il serbatoio supplementare di un aereo. Fatta la segnalazione, è intervenuta una motovedetta della guardia costiera. Sulle fiancate laterali del relitto risulta un logo stilizzato, della space administration israeliana (Minhalat HaHalal), che fa parte del ministero della Difesa e si occupa dello sviluppo di missili balistici e satelliti, e una scritta ebraica. I controlli effettuati hanno escluso la presenza di tracce di materiale esplosivo e radioattivo. L’oggetto sembrerebbe riconducibile a un serbatoio supplementare di carburante per aerei, e non a un ordigno militare attivo né tanto meno a un missile spaziale”. Lo dice il sindaco di Lampedusa e Linosa, Filippo Mannino. “Trovo gravissime e del tutto irresponsabili – dice Mannino – le dichiarazioni pubblicate dalla senatrice del Movimento 5 Stelle Dolores Bevilacqua che ha parlato pubblicamente, senza alcun riscontro ufficiale, di ‘missile israeliano’ e ha ipotizzato nessi con scenari internazionali altamente sensibili, creando un procurato allarme tra la popolazione e potenziali danni irreparabili all’immagine, alla sicurezza e alla serenità dell’isola che rappresento”.
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