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Termovalorizzatori di Palermo e Catania, le associazioni chiedono più tempo

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Quindici associazioni ambientaliste e sociali chiedono alla Regione Siciliana di prorogare i termini per la presentazione delle osservazioni sui progetti dei termovalorizzatori di Palermo e Catania e di rinviare l’audizione prevista per il 24 agosto.

Al centro dell’istanza, indirizzata al Dipartimento regionale dell’Ambiente, c’è la mole della documentazione integrativa depositata dall’Ufficio speciale regionale per la valorizzazione energetica e la gestione del ciclo dei rifiuti: oltre 184 elaborati che, secondo le organizzazioni firmatarie, richiedono tempi adeguati per essere esaminati in maniera approfondita.

«Quindici giorni non sono sufficienti»

Le associazioni contestano in particolare i tempi concessi per la consultazione. La documentazione è stata resa disponibile l’11 agosto e il termine indicato per la presentazione delle osservazioni è fissato in 15 giorni.

Un periodo ritenuto insufficiente, considerando la quantità e la complessità degli elaborati e il fatto che la loro pubblicazione sia avvenuta nel pieno del periodo estivo.

Secondo le organizzazioni, mantenere la scadenza attuale rischierebbe di compromettere la possibilità di partecipare in modo effettivo al procedimento autorizzativo, limitando la capacità di cittadini e associazioni di analizzare gli atti e formulare osservazioni adeguatamente motivate.

La richiesta di verificare la natura delle integrazioni

Nell’istanza viene chiesto anche di accertare se le integrazioni progettuali depositate abbiano carattere sostanziale. Una questione ritenuta rilevante ai fini del procedimento, proprio in considerazione dell’ampiezza della documentazione aggiuntiva.

Le associazioni sollecitano inoltre un riscontro sulla richiesta di inchiesta pubblica presentata lo scorso 17 luglio. L’obiettivo è ottenere un confronto più ampio e trasparente sui due interventi e sui loro possibili effetti.

Contrarietà ai due impianti

Le organizzazioni firmatarie si dichiarano contrarie alla realizzazione dei termovalorizzatori previsti a Palermo e Catania e chiedono che il procedimento garantisca un confronto pubblico adeguato.

Al centro delle loro preoccupazioni ci sono soprattutto i possibili impatti ambientali e sanitari delle opere. Da qui la richiesta di ampliare i tempi per l’esame della documentazione e di rinviare l’audizione del 24 agosto, così da consentire una partecipazione più approfondita al procedimento.

La richiesta alla Regione arriva dunque in una fase delicata dell’iter autorizzativo dei due impianti, con le associazioni che chiedono tempi più lunghi e un maggiore coinvolgimento pubblico prima di procedere con i successivi passaggi.

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