SOMMARIO: Centinaia di adesivi anonimi nel quartiere Uditore-Passo di Rigano. Il messaggio: «Bentornati, ci auguriamo che il carcere vi abbia rieducati». Affissi in piazza, sui pali della luce e nelle cabine elettriche.
PALERMO – «Ai boss condannati per mafia e scarcerati: bentornati, ci auguriamo che il carcere vi abbia rieducati. Tuttavia se proverete a chiedere il pizzo noi vi denunceremo e voi tornerete in carcere». È la scritta su centinaia di cartoline adesive comparse stamani nel quartiere Uditore-Passo di Rigano a Palermo.
Adesivi anonimi in piazza e sui pali della luce
Gli adesivi sono stati affissi in piazza, sui pali della luce, nelle cabine elettriche e in altri luoghi ben visibili. Non sono firmati.
Un messaggio chiaro contro il racket
Il messaggio, diretto e inequivocabile, rappresenta un segnale di resistenza civile contro il racket delle estorsioni, fenomeno ancora radicato in alcuni quartieri della città. L’iniziativa anonima arriva in un momento in cui diversi boss condannati per reati di mafia sono tornati in libertà dopo aver scontato la pena o ottenuto misure alternative.
Quartiere Uditore-Passo di Rigano: territorio sensibile
Il quartiere Uditore-Passo di Rigano, nella periferia nord di Palermo, è da tempo considerato un’area sensibile per la presenza di clan mafiosi. Negli ultimi anni, però, sono cresciute le iniziative di cittadinanza attiva e le denunce contro il racket, sostenute anche dalle associazioni antimafia e dalle forze dell’ordine.
Al momento non è chiaro chi sia l’autore o il gruppo promotore dell’iniziativa. Le indagini potrebbero chiarire se si tratta di un’azione spontanea di cittadini o di un’iniziativa organizzata.
