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Comitato Ortigia Resistente risponde a Italia sull’emergenza idrica

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Nuovi aggiornamenti e dichiarazioni da parte del Comitato Ortigia Resistente che interviene dopo le parole del sindaco Francesco Italia sull’emergenza idrica. I temi sarebbero stati: dalla distinzione di termini “crisi idrica” e , aumento dei consumi estivi e sul danneggiamento dell’immagine della città.

Per quanto riguarda i risultati delle rilevazioni ieri mattina 31 luglio è stata registrata una pressione non regolare pari al 35,3% dei partecipanti; mentre la sera la percentuale è salita al 40%.

Questa mattina 1 agosto il dato è sceso al 23,6%, mostrando un miglioramento significativo. Nonostante ciò quasi un residente su quattro continua a segnalare una pressione insufficiente o assenza di acqua, e ciò indica una situazione molto variabile e instabile.

Il Comitato Ortigia Resistente sulle dichiarazioni di Francesco Italia

Le dichiarazioni dell’intervista di ieri 31 luglio fatte a Francesco Italia fanno emergere dei punti che non convincono il Comitato a partire dal problema di crisi idrica:

  • A Siracusa non esisterebbe una crisi idrica “Ci sarebbero soltanto condotte che si rompono, quartieri senz’acqua, pressione insufficiente e famiglie costrette da settimane a organizzarsi autonomamente. Una distinzione terminologica che sarà certamente di grande conforto quando si apre il rubinetto ed esce poca acqua o nulla“. Nell’intervista il sindaco parla persino di “colpi di frusta”, probabilmente intendendo i colpi d’ariete. Ma la metafora involontaria non è del tutto sbagliata: da settimane i cittadini ricevono effettivamente una frustata dopo l’altra“.
  • L’accusa ad alcuni giornali che vorrebbero far passare il messaggio “che non si debba venire a Siracusa perché manca l’acqua. Non abbiamo mai letto questo nei giornali. È il solito avversario immaginario, utile a spostare l’attenzione dalle responsabilità reali. Ma la cosa più assurda è che, nella stessa dichiarazione, il sindaco prima accusa chi parla dell’aumento estivo dei consumi di danneggiare l’immagine della città (turistica) e subito dopo utilizza proprio l’aumento dei consumi estivi per spiegare i guasti. La coerenza, evidentemente, ha subìto anch’essa un colpo di frusta”.
  • Un piano di interventi infrastrutturali citato, ma di cui non vengono indicati opere, costi, priorità, condotte interessate e tempi di realizzazione. “Dice solo che gli interventi più importanti dovranno essere rinviati in autunno. Ma un piano privo di documento pubblico e cronoprogramma resta, per i cittadini, poco più di un vago annuncio“.
  • Un piano di assistenza alla popolazione. “Dopo dopo oltre 20 giorni non abbiamo visto un piano organico di autobotti, punti di distribuzione, consegne domiciliari o censimento delle persone fragili, per quanto da noi espressamente richiesto con l’esposto firmato da 258 cittadini, ad oggi senza risposta. Quando lo vuole organizzare questo piano?

Il problema reale per il Comitato è che una città turistica dovrebbe avere delle infrastrutture capaci di sostenere un aumento stagionale dei consumi “Sono stati gli stessi gestori, precedente e attuale, a riconoscere che nel periodo estivo il maggiore tiraggio sottopone la rete vetusta a uno stress più elevato, con riduzioni di portata e pressione e maggior rischio di rotture“.

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