Nuovo allarme sullo stato della Riserva Naturale Orientata “Fiume Ciane e Saline di Siracusa” che ha portato il Comitato Parchi a presentare un altro esposto.
Dopo oltre un anno di segnalazioni, foto e tavoli tecnici il Comitato sostiene che la situazione è peggiorata con l’assenza di interventi concreti da parte dell’ente gestore.
Nel documento recapitato alla Procura aretusea e alla Procura della Corte dei conti, il Comitato fa riferimento al valore naturalistico dell’area che ospita l’unica stazione autoctona europea di papiro fluviale e un habitat fondamentale per l’avifauna migratoria.
Gli aspetti denunciati nell’esposto
Tra le criticità denunciate dal Comitato emergono:
- il soffocamento del papiro per mancata manutenzione del corso d’acqua
- il degrado delle saline aggravato dalla rottura dell’argine costiero che avrebbe alterato l’equilibrio dei bacini.
- dei nuovi pontili e approdi ritenuti abusivi nelle zone di massima tutela
- l’aumento di natanti a motore
- il taglio della vegetazione ripariale
- l’erosione degli argini e presunte irregolarità urbanistiche lungo le foci del Ciane e dell’Anapo e nel canale Grimaldi.
Il Comitato evidenzia anche il disagio agli allenamenti di canottieri e canoisti, ostacolati dal traffico delle imbarcazioni.
A tal proposito, l’associazione chiede la convocazione urgente della IV Commissione dell’Ars oltre ad accertamenti della Procura con eventuali sequestri preventivi delle opere abusive, verifiche su possibili omissioni d’ufficio, un’indagine della Corte dei Conti per presunto danno erariale e un’ispezione della Regione sulla gestione della Riserva e sulla riduzione del personale addetto ai controlli.
E stato annunciato pure un dossier sulla gestione dell’area protetta negli ultimi quarant’anni.
