Il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente accoglie con favore l’assegnazione al Comune di Siracusa delle risorse previste per il 2026 dalla legge speciale per il centro storico, ma chiede che il finanziamento venga utilizzato nel pieno rispetto delle finalità previste dalla normativa.
Al centro della presa di posizione c’è il D.D.G. n. 524/S4 del 22 settembre 2026 del Dipartimento regionale delle Autonomie Locali, che vincola il contributo alle finalità previste dagli articoli 8, 9 e 10 della legge regionale 34/1985.
Secondo quanto evidenziato dal Comitato, si tratta in particolare dei contributi ai privati per il restauro delle facciate e il recupero degli immobili, degli interventi di recupero sugli edifici pubblici esistenti e delle azioni finalizzate alla salvaguardia dei valori storici, urbanistici, architettonici, ambientali e paesaggistici di Ortigia.
Il decreto, inoltre, iscrive la somma tra i contributi per investimenti e subordina l’erogazione alla presentazione, da parte del Comune, di un piano di utilizzo dettagliato e coerente con le finalità stabilite dalla legge.
«Il recupero degli immobili resta centrale»
Il Comitato sottolinea come il contributo ai privati per il recupero degli edifici rappresenti uno degli strumenti principali della legge speciale per Ortigia fin dalla sua istituzione.
«Recuperare il patrimonio edilizio di Ortigia significa mantenere residenti nel centro storico e contrastarne lo svuotamento», sostiene il Comitato, secondo cui negli ultimi anni questa finalità sarebbe stata progressivamente ridimensionata.
Nella ricostruzione fornita dall’organizzazione, dal 2021 circa 4,75 milioni di euro sarebbero stati destinati a interventi diversi dai contributi ai privati. Per il Comitato, si tratta di risorse che avrebbero potuto consentire di finanziare circa cento domande presentate da proprietari che risultano ancora in attesa.
Biondini: «L’ordinario va finanziato con il bilancio comunale»
«Nessuno contesta che Ortigia abbia bisogno di manutenzione, di strade in ordine e di una viabilità migliore», dichiara Davide Biondini, presidente del Comitato.
«Ma questi sono compiti ordinari del Comune, da finanziare con il bilancio ordinario. La legge speciale finanzia il recupero degli edifici, privati e pubblici, e la salvaguardia dei valori storici di Ortigia, e il decreto la iscrive tra i contributi per investimenti».
Secondo Biondini, «se ogni anno viene usata per coprire l’ordinario, a pagare sono i proprietari che hanno presentato domanda e aspettano da anni, e con loro la residenzialità del centro storico».
Il Comitato chiede di conoscere il piano di utilizzo
Il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente annuncia che chiederà all’Amministrazione comunale chiarimenti sul piano di utilizzo del milione di euro prima della sua approvazione.
Tra le richieste indicate ci sono la quota delle risorse che sarà destinata ai contributi per il recupero degli immobili privati e quella eventualmente destinata ad altri interventi; l’indicazione delle opere che si intendono finanziare; la specificazione della finalità prevista dalla legge alla quale ciascun intervento sarà ricondotto; il numero delle domande private ancora pendenti e il relativo fabbisogno economico.
Il Comitato auspica inoltre che il piano venga reso pubblico prima dell’approvazione, così da consentire un confronto sulle modalità di impiego delle risorse.
«Siamo disponibili a un confronto con l’Amministrazione», fa sapere il Comitato, «perché le scelte su queste risorse tengano conto di chi in Ortigia vive e dei proprietari che attendono di poter recuperare i propri immobili».
