SIRACUSA – Sul futuro dell’impianto di depurazione IAS (Industria Acque Siracusane) e sulla salvaguardia dei suoi lavoratori serve immediata chiarezza. A chiederlo con forza è il deputato regionale Carlo Auteri, componente della Commissione Ambiente all’Assemblea Regionale Siciliana, che recepisce e rilancia i dubbi sollevati dalle sigle sindacali.
Al centro delle preoccupazioni vi sono le indiscrezioni su una presunta strategia della Regione Siciliana: un piano che, una volta chiuse le vicende giudiziarie e adempiute le prescrizioni ambientali, prevederebbe un riassetto o un intervento societario sulla governance di IAS.
«Di questo percorso, come componente della Commissione Ambiente, non ho alcuna contezza» afferma Auteri. «È fondamentale capire prima di tutto se questo piano esista davvero e in cosa si traduca operativamente. Che cosa si intende per “intervento societario”? Quali risorse e quali soggetti verrebbero coinvolti? Parlare di IAS significa trattare un asset strategico per il polo industriale e per l’equilibrio ambientale del Siracusano, oltre che del destino di decine di famiglie.»
Il parlamentare regionale sottolinea la gravità dell’incertezza attuale, ammettendo di non poter dare, allo stato dei fatti, rassicurazioni ai dipendenti. Da qui la richiesta di un’immediata inversione di rotta sulla comunicazione del progetto:
«Se la Regione sta lavorando a un percorso di salvaguardia, è doveroso condividerlo. È inaccettabile che una partita di tale portata resti confinata a interlocuzioni ristrette. Chiederò formalmente di conoscere l’esistenza, i contenuti e lo stato di avanzamento di questo presunto piano. Prima di discuterne il merito, serve chiarezza assoluta.»
