Un racconto toccante e senza filtri quello di Alessandro Di Battista, intervenuto in collegamento da casa nel corso della trasmissione DiMartedì su La7. L’ex deputato del Movimento 5 Stelle ha rivelato per la prima volta i dettagli della grave malattia che lo ha colpito nei mesi scorsi, affrontando sia il tema della sua salute sia le principali dinamiche politiche nazionali e internazionali.
«Ogni giorno mi riprendo degli spazi di libertà», ha esordito Di Battista, ripercorrendo i drammatici momenti vissuti durante un soggiorno all’estero: «A Cuba ho iniziato a sentirmi male a causa di un edema cerebrale, riconducibile a un tumore che mi è stato successivamente riscontrato. I medici cubani hanno individuato immediatamente le terapie idonee per ridurre l’edema, consentendo così l’intervento chirurgico con cui mi hanno asportato quasi interamente la massa tumorale».
Consapevole della delicatezza del percorso medico che lo attende, l’ex esponente politico ha espresso fiducia nei confronti dei sanitari che lo stanno seguendo: «Adesso proseguirò con i trattamenti augurandomi che diano i risultati sperati. Faccio parte di quel numeroso gruppo di cittadini italiani che si chiedono “perché proprio a me?”. Questa patologia, vera peste del XXI secolo, ha un unico pregio: è democratica. Non mi iscrivo alla schiera di chi dice con certezza “ce la farò”, il mio compito è seguire le terapie e mantenere un atteggiamento positivo. Chi non deve mollare sono i medici, e sono certo che non lo faranno perché sono in ottime mani».
