Più di 700 luoghi straordinari, molti dei quali solitamente inaccessibili o poco conosciuti, apriranno eccezionalmente le loro porte in occasione della 15ª edizione delle Giornate FAI d’Autunno, il grande evento di piazza che il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dedica alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 in 350 città d’Italia. L’iniziativa, organizzata dalle Delegazioni e dai Gruppi FAI presenti in tutte le regioni con il fondamentale contributo dei giovani volontari, invita il pubblico a scoprire l’immenso patrimonio storico, artistico e ambientale che ci circonda, grazie alle visite a contributo libero che per due giorni daranno vita a un grande racconto diffuso e corale, fatto di monumenti, architetture, paesaggi, opere d’arte, tradizioni e storie che rappresentano i territori e le comunità che li vivono.
Dagli edifici monumentali ai teatri, dalle chiese ai luoghi dell’educazione, dalle aree naturalistiche ai castelli, passando per collezioni d’arte, esempi di architettura contemporanea e siti insoliti e curiosi, la varietà delle aperture proposte sarà come sempre ampia e sorprendente (elenco dei luoghi aperti e modalità di visita su www.giornatefai.it).
Partecipare alle Giornate FAI d’Autunno non è solo un’occasione per conoscere il patrimonio culturale che ci circonda, ma anche un modo per contribuire concretamente alla sua cura, alla sua tutela e alla sua valorizzazione attraverso l’attività del FAI, di cui, a ogni visita, si potrà sostenere la missione con una donazione.

Durante le Giornate FAI d’Autunno sarà possibile visitare la Biblioteca, all’interno del Palazzo Arcivescovile, e il Museo Diocesano, che custodisce una collezione di arte sacra, comprendente opere pittoriche, sculture, argenti e paramenti liturgici, testimonianze della ricca tradizione spirituale e artistica della Chiesa siracusana. La Biblioteca, fondata nel 1780, fu voluta e finanziata dal vescovo Giambattista Alagona per fungere da Pubblica Libreria a servizio della gioventù siracusana. Per difendere la collezione dai furti, il vescovo emanò un severo decreto di scomunica contro chiunque sottraesse libri o manoscritti. Le collezioni si ampliarono grazie ad acquisti mirati a Napoli, come la Bibbia Poliglotta del 1652, e ai lasciti di illustri famiglie e studiosi locali. Il Museo, all’interno della settecentesca Casa degli Esercizi, fu concepito come luogo destinato agli esercizi spirituali del clero, offrendo uno spazio di ritiro e meditazione per i sacerdoti della diocesi. Ogni oggetto esposto porta con sé una valenza spirituale, oltre che storica e culturale. L’idea di un Museo Diocesano era già presente nei desideri del vescovo Bignami sin dal 1905, in coincidenza con i primi restauri della Cattedrale. Dopo un lungo cammino, il museo è divenuto oggi spazio espositivo e luogo di testimonianza, custode della fede e dell’arte della comunità siracusana.
