MESSINA – Tre giorni di verifiche ad alto ritmo per accertare lo stato di salute e i livelli di sicurezza di due tra le arterie più strategiche della Sicilia. È iniziato con notevoli criticità il nuovo ciclo di sopralluoghi dell’ispettore del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Placido Migliorino, inviato nuovamente sull’isola per un’ispezione approfondita sulle autostrade A19/A20 Palermo-Messina e A18 Messina-Catania, entrambe gestite dal Consorzio Autostrade Siciliane (CAS).
I punti chiave dell’ispezione
- L’obiettivo: Verificare l’avvio della “cura da cavallo” necessaria a riportare le due autostrade agli standard minimi di sicurezza imposti dalla normativa nazionale.
- Le tratte interessate: La A20 Palermo-Messina e la A18 Messina-Catania, da anni al centro di polemiche per cantieri infiniti e carenze manutentive.
- L’esordio del blitz: L’avvio dei controlli dell’ispettore Migliorino ha già evidenziato un quadro non positivo, confermando diverse criticità irrisolte.
- Il ruolo del CAS: Il Consorzio Autostrade Siciliane chiamato a fornire risposte e cronoprogrammi certi sugli interventi di ammodernamento e messa in sicurezza.
“Un avvio non positivo”: l’ispettore Migliorino torna nei cantieri siciliani
L’arrivo dell’ispettore Placido Migliorino rappresenta un momento cruciale per la gestione delle infrastrutture viarie della Sicilia orientale e tirrenica. Il funzionario del Ministero dei Trasporti ha avviato un piano di verifiche su strada, viadotti e gallerie per testare la tenuta dei cantieri aperti e il rispetto delle prescrizioni di sicurezza.
I primi riscontri sul campo, tuttavia, non hanno fornito esiti rassicuranti: le prime tappe del sopralluogo hanno messo in luce rallentamenti nell’adeguamento delle tratte e carenze che continuano a compromettere la fluidità e la sicurezza del traffico autostradale.
Standard di sicurezza da adeguare: il nodo della gestione CAS
Sotto la lente d’ingrandimento del Ministero ci sono in particolare le barriere di protezione, la staticità di alcuni viadotti, l’illuminazione e la ventilazione all’interno dei tunnel, oltre ai continui scambi di carreggiata che rallentano la circolazione sia sulla Messina-Catania che sulla Palermo-Messina.
Il report finale che l’ispettore redigerà al termine dei tre giorni di verifiche stabilirà se e in che misura il Consorzio Autostrade Siciliane stia rispettando gli impegni presi per il restyling della rete o se si renderanno necessari ulteriori provvedimenti e prescrizioni restrittive da parte del Governo centrale.
