PALERMO – Niente resa, nessuna comunicazione clamorosa e, soprattutto, nessuna voce di dimissioni fatta entrare nella stanza dei bottoni. L’attesissima giunta di governo regionale a Palazzo d’Orleans si conclude con una linea di totale continuità e una risposta politica ai recenti strascichi giudiziari e alle tensioni interne a Forza Italia: un disegno di legge anticorruzione e sulla trasparenza.
“Andiamo avanti, ci sono variazioni e finanziaria da approvare”: è stato questo il coro unanime degli assessori regionali prima di varcare la soglia della riunione presieduta da Renato Schifani, svolta in forma mista tra presenti e collegati da remoto.
Tra i 13 punti all’ordine del giorno figurano nomine chiave – tra cui quella del nuovo direttore del Cefpas, imposta proprio dagli sviluppi delle inchieste – oltre all’individuazione dei vertici di Audit e Mobility Management, modifiche al piano assunzioni, accordi per l’Anello ferroviario di Palermo e la riprogrammazione dei fondi Poc per le autostrade del Cas.
Il Ddl Trasparenza: registro per le lobby e agende pubbliche
La vera novità della seduta è però l’impianto normativo varato per prevenire le influenze indebite e tracciare la filiera decisionale pubblica. Il nuovo Ddl introduce strumenti stringenti:
- Registro dei portatori di interessi: istituito presso la Presidenza della Regione, diventerà obbligatorio per chiunque voglia interloquire con i decisori politici e amministrativi.
- Agende pubbliche per i decisori: gli appuntamenti del governatore, degli assessori e dei dirigenti regionali saranno pubblicati online sul portale istituzionale.
- Tracciabilità delle interlocuzioni: monitorate e registrate anche le interlocuzioni “extraprocedimentali” con i rappresentanti della Regione.
“Saremo la Regione più trasparente d’Italia”, rivendica con fermezza l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino a margine dei lavori. “È un passaggio di grande importanza che dimostra come questo governo abbia gli anticorpi necessari. Ora auspichiamo una corsia privilegiata all’Ars per l’approvazione del provvedimento”.
