SCOGLITTI (RAGUSA) – Un esemplare di rapace appartenente a una specie protetta si trova da ore in grave pericolo all’interno di un giardino privato nella frazione marinara di Scoglitti, nel comune di Vittoria. A denunciare l’episodio è una lettrice, che di fronte all’impossibilità dell’animale di prendere il volo – probabilmente a causa della giovane età o del forte maltempo delle ultime ore – ha provato ad attivare i soccorsi ufficiali, scontrandosi tuttavia contro un muro di gomma istituzionale.
La denuncia: “Fino a Scoglitti non veniamo”
La presenza di diversi gatti randagi nella zona ha trasformato il giardino in una trappola per il rapace. Di fronte al pericolo imminente, la cittadina ha tempestivamente allertato il numero d’emergenza 1515 del Corpo Forestale, oltre ad altri riferimenti territoriali, chiedendo un intervento urgente per la messa in sicurezza del volatile.
Le risposte ottenute, secondo quanto ricostruito, evidenziano una gravissima falla nella catena del soccorso d’emergenza per gli animali selvatici:
- Rifiuto dell’intervento: Gli operatori avrebbero motivato il mancato arrivo sostenendo di non poter coprire la tratta fino alla frazione di Scoglitti nella giornata in corso.
- Nessuna presa in custodia: Alla proposta della donna di trasferire autonomamente l’animale presso il comando di Comiso, le sarebbe stato risposto che la pattuglia non è autorizzata a prendere in custodia esemplari selvatici.
- Consigli errati: A peggiorare il quadro, la raccomandazione informale di alimentare l’animale con carne macinata, un alimento fortemente dannoso per i processi digestivi dei rapaci selvatici.
Le norme violate e il ruolo dei CRAS
La vicenda solleva pesanti interrogativi sul rispetto delle leggi in materia di tutela ambientale. La Legge 157/1992 stabilisce infatti che la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato ed è tutelata nell’interesse della comunità nazionale ed internazionale, in conformità con la Direttiva Uccelli 2009/147/CE.
Il Corpo Forestale e le autorità locali hanno tra le proprie mansioni istituzionali la vigilanza e il coordinamento con i Centri di Recupero Animali Selvatici (CRAS) attivi sul territorio regionale. Il mancato supporto a un cittadino che segnala un esemplare protetto ferito o non autosufficiente rischia di tradursi in una vera e propria omissione di soccorso nei confronti della fauna tutelata.
La lettrice ha rivolto un appello pubblico alle associazioni ambientaliste e ai CRAS della provincia di Ragusa affinché un operatore specializzato possa giungere al più presto sul posto e salvare la vita allo splendido rapace.
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