Cassibile senza Poste: chiesta una sede mobile

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CASSIBILE (SIRACUSA) – Cresce il malcontento nella frazione di Cassibile dopo la chiusura dell’unico ufficio postale della zona, avvenuta lo scorso 28 settembre. Un disservizio che sta costringendo centinaia di residenti a faticosi e costosi trasferimenti verso gli sportelli di Avola o Siracusa per poter effettuare anche le più semplici operazioni o ritirare la pensione.

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A farsi interprete dei disagi della comunità è un consigliere comunale di Siracusa, che ha inviato un’istanza urgente ai vertici di Poste Italiane e al Sindaco di Siracusa per chiedere chiarimenti e l’immediata adozione di contromisure temporanee.

Disagi per anziani e fasce fragili: «Nessun cantiere avviato»

La sospensione delle attività sta impattando in modo pesante soprattutto sulle fasce più vulnerabili della popolazione: anziani, persone con disabilità o cittadini privi di mezzi di trasporto propri. A complicare il quadro è la totale assenza di certezze sulle motivazioni e sulle tempistiche del ripristino.

«Ad oggi non risulta avviato alcun intervento di lavori presso la sede di Cassibile, né sono state fornite indicazioni certe sui tempi di riapertura. Questa mancanza di informazioni alimenta l’incertezza e accresce il disagio di una comunità che ha diritto a un servizio pubblico essenziale», si legge nel documento inviato alle istituzioni.

Le quattro richieste avanzate a Poste Italiane e al Comune

L’intervento sollecita un’azione immediata su più fronti per interrompere l’isolamento postale della frazione aretusea:

  1. Chiarimenti e tempistiche: Richiesta formale alla Direzione provinciale di Poste Italiane di Siracusa sulle motivazioni dello stop e sul cronoprogramma dei lavori.
  2. Attivazione di un ufficio postale mobile: L’invio tempestivo di un camper o struttura provvisoria in grado di erogare i servizi base in loco fino alla riapertura della sede ordinaria.
  3. Intervento del Sindaco: Sollecito al primo cittadino di Siracusa affinché intervenga direttamente presso la direzione aziendale di Poste a tutela dei residenti di Cassibile.
  4. Trasparenza e comunicazione: L’esigenza di comunicare pubblicamente alla cittadinanza una data indicativa per il ritorno alla normalità.

«L’attivazione di un ufficio postale mobile rappresenterebbe una misura di buon senso e di responsabilità istituzionale per evitare che un’intera comunità venga privata, per un periodo indefinito, di un punto di riferimento fondamentale», conclude il consigliere.

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