“Nel giugno del 2023 incontri il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro per rappresentare le gravi criticità delle carceri di Siracusa e Augusta. In quella sede furono annunciati rinforzi per la Polizia penitenziaria e interventi sull’edilizia. A distanza di oltre tre anni, però, la situazione è ulteriormente peggiorata”. Lo afferma il deputato regionale Carlo Auteri, intervenendo sulla nuova emergenza esplosa nella casa circondariale di Cavadonna. All’incontro del 2023 parteciparono anche il deputato Luca Cannata e il senatore Salvo Sallemi e Auteri riferisce di avere portato all’attenzione del sottosegretario un dossier preparato con il contributo di Nello Bongiovanni, già sindacalista e sovrintendente della Polizia penitenziaria, profondo conoscitore delle strutture della provincia. “Quel dossier non conteneva previsioni astratte, ma problemi già evidenti: sovraffollamento, carenza di agenti, turni massacranti, difficoltà nella gestione dei detenuti più violenti e strutture inadeguate – ricorda -. Bongiovanni ha continuato a denunciare aggressioni, tentativi di sommossa, presenza di droga e telefoni e una progressiva perdita di controllo dei reparti. Gli ultimi avvenimenti dimostrano che quegli allarmi erano fondati”. Il riferimento è ai recenti disordini di Cavadonna, culminati nella rivolta e nel ferimento di 11 agenti. Nell’istituto sono presenti circa 720 detenuti a fronte di 545 posti disponibili, mentre durante la notte dell’emergenza nei reparti sarebbero stati operativi soltanto dodici agenti. “L’azione del sottosegretario Delmastro per la provincia di Siracusa è stata del tutto insufficiente, e uso volutamente un eufemismo – sottolinea il deputato regionale -. Dopo riunioni, rassicurazioni e comunicati non è arrivata una soluzione strutturale. I rinforzi temporanei possono fronteggiare l’emergenza, ma non sostituiscono un aumento stabile degli organici e una riorganizzazione complessiva dell’istituto”. Auteri chiama direttamente in causa Fratelli d’Italia e i suoi rappresentanti nazionali: “FdI governa il Paese e non può limitarsi a esprimere solidarietà dopo ogni aggressione. Deve presentare per Cavadonna un atto compiuto, con risorse, numeri, interventi e scadenze verificabili. Servono agenti, strumenti di protezione, protocolli operativi chiari, lavori sulle strutture e l’allontanamento dei detenuti responsabili delle violenze. Non cerco polemiche personali, ma sui grandi temi della provincia di Siracusa il bilancio è imbarazzante. Anche sul Parco degli Iblei sono rimasto isolato mentre chiedevo decisioni concrete. Sulle carceri non possiamo attendere la tragedia per scoprire che gli allarmi erano stati ignorati. Chi rappresenta il territorio nel Governo nazionale dimostri adesso, con i fatti, di essere in grado di ottenere una risposta definitiva”.
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