Dl Carburanti, Pd all’attacco: «Ennesimo provvedimento inutile mentre il Sud ribolle per i blocchi»

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ROMA – Dura presa di posizione del Partito Democratico all’indomani del via libera del Senato al nuovo decreto carburanti. Per il presidente dei senatori dem, Francesco Boccia, il provvedimento si rivela del tutto inefficace di fronte alla profonda crisi che sta investendo il Mezzogiorno, dove il caro-carburante sta alimentando la protesta di agricoltori e autotrasportatori.

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La protesta nel Mezzogiorno e il nodo dei prezzi

Secondo quanto denunciato dal capogruppo del Pd a Palazzo Madama, la situazione nel Sud Italia è ormai al limite della sostenibilità:

  • I blocchi stradali: In Puglia e in diverse altre regioni meridionali si registrano mobilitazioni e trattori sulle principali arterie stradali, con il rischio concreto di bloccare la distribuzione delle merci primarie.
  • Il costo dei carburanti: Il gasolio ha superato stabilmente la soglia dei 2,24 euro al litro, aggravato dalla scadenza del taglio delle accise e dalla mancata attivazione del meccanismo delle accise mobili promesso dall’esecutivo.
  • L’impatto sull’inflazione: Boccia punta il dito contro le politiche economiche del governo, accusato di non considerare l’erosione del potere d’acquisto causata dall’inflazione accumulata dal 2022 al 2026.

L’affondo politico: autonomia differenziata e scontro sociale

Nel mirino del Partito Democratico finiscono anche le priorità istituzionali dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni:

«In un Paese già spaccato da diseguaglianze economiche evidenti, il governo si preoccupa di approvare le intese sull’autonomia differenziata per pagare la cambiale a Matteo Salvini. È un esecutivo di irresponsabili che non risponde alle richieste d’incontro avanzate da agricoltori e autotrasportatori, dimostrando come a Meloni, Salvini e Tajani non importi nulla del Mezzogiorno», conclude Francesco Boccia.

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