Iacp Siracusa, la presidente Scorpo replica ad Auteri: «Pronta ad accompagnarlo in Procura, i controlli li abbiamo chiesti noi»

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SIRACUSA, 15 ottobre 2026 – Botta e risposta infuocato a Siracusa sul caso dell’Istituto Autonomo Case Popolari (Iacp). All’attacco del deputato regionale Carlo Auteri replica direttamente la presidente del Cda dell’ente, Alessia Scorpo, rispedendo al mittente le accuse e rivendicando la totale trasparenza dell’azione amministrativa.

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La replica ad Auteri: «Faccia nomi e porti le carte in Procura»

In merito all’annuncio del parlamentare di voler presentare un esposto in Procura, la presidente dello Iacp usa toni di sfida collaborativa, invitando a passare dai proclami ai fatti:

  • La disponibilità all’esposto: «L’onorevole Carlo Auteri annuncia di volersi rivolgere alla Procura? Ci faccia sapere quando: sono pronta ad accompagnarlo personalmente e a mettere a disposizione tutta la documentazione», dichiara la Scorpo, ricordando come un esposto formale alla Regione Siciliana sia già stato presentato la scorsa settimana per chiedere verifiche straordinarie.
  • Richiesta di chiarezza sulle allusioni: La presidente sfida poi Auteri a fare chiarezza sulle insinuazioni relative a un presunto candidato “favorito”: «Faccia nomi e cognomi e indichi fatti verificabili. Le allusioni e le insinuazioni politiche non trovano alcuna sponda nella nostra azione amministrativa».

Il nodo della procedura per il direttore generale e le ispezioni regionali

Nel dettaglio della questione amministrativa, la presidente dello Iacp fa chiarezza sulle prescrizioni arrivate da Palermo e sui passaggi compiuti dall’ente:

  • Il bando e la riapertura dei termini: Secondo quanto spiegato, la Regione non ha annullato l’avviso né imposto un nuovo bando con commissioni esterne, ma ha semplicemente prescritto la riapertura dei termini per quindici giorni, salvaguardando le candidature già presentate.
  • I ritardi degli uffici: L’ispezione preannunciata dalla Regione il 9 ottobre è legata ai ritardi accumulati dagli uffici nell’ottemperare alle prescrizioni. Ritardi che il Cda ha cercato di sanare deliberando il 13 ottobre la riapertura dei termini.
  • Il rispetto delle regole: Scorpo ribadisce che l’ente non può piegarsi a richieste o condizioni non previste dai regolamenti, né da parte della politica né da parte dei singoli consiglieri, come nel caso delle rimostranze sollevate dal consigliere Sangregorio.

L’appello finale: «Non blocchiamo il diritto alla casa»

Nel chiudere la nota, la presidente rivendica l’autonomia gestionale dell’istituto rispetto ai diktat dei partiti e dei rappresentanti istituzionali:

«Auteri sostiene che lo Iacp non sia una proprietà privata. Ha ragione. Proprio per questo deve essere amministrato nel rispetto delle leggi e delle prescrizioni dell’Autorità vigilante, senza dipendere dalle indicazioni politiche di questo o quel soggetto», sottolinea Scorpo, ricordando che la priorità restano le famiglie, il recupero degli alloggi e la manutenzione.

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