Si è conclusa con il sold out la prima edizione di “Nero Barocco – Noto Wine Fest”, l’evento dedicato al vino del Val di Noto che, per due giorni, ha animato il centro storico barocco della città. Un debutto che ha superato le aspettative e che ha registrato una grande partecipazione di pubblico, nonostante la pioggia che ha accompagnato l’inizio della serata di sabato 19 settembre, lasciando poi spazio a condizioni meteorologiche più favorevoli.
Il programma della prima giornata, presentato dai giornalisti Giulio Perotti e Ottavio Gintoli, si è aperto con i saluti istituzionali del sindaco di Noto, Corrado Figura, e del direttore della Strada del Vino del Val di Noto, Franky Terranova.
A seguire sono intervenuti Marco Lupo, capo del Dipartimento della Sovranità Alimentare e dell’Ippica presso il MASAF, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, e Samuele Mazza, trendsetter e promotore di investimenti e nuove esperienze legate al territorio.
La serata è proseguita con una degustazione guidata da Alessandro Carrubba, protagonista del Firraru di Feudo Maccari, e con un panel moderato da Ottavio Gintoli. Al centro del confronto, a cui hanno partecipato Sergio Fiorentino, Massimo Izzo e Viviana Haddad, i rapporti tra vino, arte, architettura, identità e territorio.
Un secondo momento di approfondimento è stato moderato da Davide Tenconi, di Appress, con gli interventi di Michele Faro di Pietradolce, Angela Sergio di Barone Sergio e presidente del Consorzio di Tutela Vini Valdinoto, e Francesco Cambria di Cottanera e presidente del Consorzio Etna DOC.
All’iniziativa hanno preso parte anche rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali e diversi sindaci della provincia. A chiudere la serata è stato Giangiacomo Farina, CEO di Appress, che ha presentato il progetto e la filosofia della nuova testata “Suruq Wine”, dedicata al racconto dell’enologia siciliana d’eccellenza.
La manifestazione si è conclusa domenica 20 settembre con il grande banco d’assaggio allestito alla Loggia del Mercato. Oltre 30 cantine del territorio hanno proposto degustazioni dedicate in particolare al Nero d’Avola, all’Eloro DOC e al Moscato di Noto DOC. L’offerta è stata arricchita da prodotti tipici, proposte gastronomiche e musica dal vivo.
Tra gli appuntamenti della serata anche la performance teatrale dei ragazzi dell’INDA, che ha contribuito a valorizzare ulteriormente il legame tra cultura, spettacolo e identità del territorio.
Con la sua prima edizione, “Nero Barocco – Noto Wine Fest” ha confermato il crescente interesse verso il patrimonio vitivinicolo del Val di Noto, proponendo un percorso tra tradizione, innovazione e promozione delle eccellenze siciliane.
L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito del progetto “Nero Barocco – I vini del Val di Noto tra tradizione e futuro” e cofinanziata dalla Regione Siciliana – Assessorato delle Attività Produttive, attraverso il programma “Sicilia che piace”. Il festival ha visto la collaborazione della Città di Noto, della Strada del Vino del Val di Noto e di AIS Sicilia Siracusa, con Suruq e SiracusaNews nel ruolo di media partner.
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