ACIREALE (CATANIA) – Una giornata di festa, condivisione e fraternità ha fatto da cornice all’avvio ufficiale delle attività dell’associazione “Batti 5 Odv”. L’iniziativa è stata presentata domenica 11 ottobre presso l’Istituto Suore Cappuccine di Scillichenti, frazione di Acireale, con un partecipato pranzo solidale che ha riunito anziani, giovani, famiglie e persone con disabilità.
Uno spazio aperto tra generazioni e servizi di prossimità
Nata con l’obiettivo di favorire l’incontro intergenerazionale e di creare reali opportunità di partecipazione per le fasce più fragili della popolazione, l’associazione propone un articolato programma di interventi sociali:
- Laboratori creativi per la terza età: Percorsi di sartoria, uncinetto e lavori manuali pensati per stimolare la socialità, valorizzare le competenze e contrastare l’isolamento degli anziani.
- Attività ricreative per la disabilità: Laboratori di pittura e creazione di piccoli manufatti artistici dedicati alle persone con disabilità, inseriti in un contesto di piena valorizzazione della persona.
- Doposcuola inclusivo: Un servizio di supporto scolastico e relazionale rivolto ai ragazzi in difficoltà. Come sottolineato da Giusi Torrisi, membro dell’associazione, l’approccio punta sull’accoglienza incondizionata e sulla dimensione affettiva: «È un doposcuola inclusivo che non chiede troppi perché: chi si presenta è il benvenuto».
- Sportello psicologico: Uno spazio sicuro di ascolto e sostegno gratuito curato dalla psicologa Simona Currò, pensato non solo per le persone con disabilità ma anche per i caregiver, spesso gravati da carichi assistenziali complessi.
Le voci dei protagonisti e la vicinanza della Diocesi
Nel corso della presentazione, la presidente dell’associazione, Pina Ricca, ha evidenziato la filosofia di fondo del progetto: «Vogliamo offrire a chi vive questa fase della vita, soprattutto a chi sperimenta la solitudine, uno spazio di incontro e condivisione, nel quale riscoprire il piacere di stare insieme e sentirsi parte di una comunità».
La giornata inaugurale ha registrato una significativa partecipazione istituzionale ed ecclesiale, impreziosita dalla presenza del vicario generale della Diocesi di Acireale, mons. Agostino Russo, e dei religiosi camilliani accompagnati da fratel Carlo Mangione. L’evento è stato inoltre l’occasione per esporre e valorizzare i prodotti artigianali e agricoli del territorio realizzati grazie alle competenze promosse all’interno dei laboratori associativi.
