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Ritardi ausili a disabili e malati terminali, Fsi-Usae chiede intervento di Procura e Prefettura

Il sindacato denuncia lungaggini burocratiche all'Asp di Siracusa. Spada: "Diritto alla salute non può subire ritardi"

Siracusa, 8 giugno 2026 – Gravi ritardi nella fornitura di ausili e presidi a disabili gravi e malati terminali. Il segretario territoriale di Fsi-Usae Siracusa, Renzo Spada, chiede formalmente l’intervento di Procura, Prefettura e Regione Siciliana per monitorare la situazione all’Asp di Siracusa.

Il sindacato sollecita «l’immediato intervento della Prefettura affinché vengano adottate tutte le iniziative istituzionali necessarie a tutela dei cittadini coinvolti», il coinvolgimento dell’Assessorato regionale della Salute per verifiche ispettive e amministrative, e la trasmissione della documentazione alla Procura della Repubblica per accertamenti sui fatti denunciati.

Spada aveva già denunciato pubblicamente «una situazione che desta profonda preoccupazione sotto il profilo sanitario, sociale e umano». Le numerose segnalazioni evidenziano tempi di attesa incompatibili con le condizioni cliniche degli utenti, costretti ad affrontare lungaggini burocratiche per ottenere carrozzine, supporti ortopedici, dispositivi per la mobilità e altri strumenti essenziali.

«Si tratta di cittadini particolarmente fragili – spiega Spada – per i quali ogni ritardo può determinare un aggravamento delle condizioni di salute, una compromissione della qualità della vita e un pesante carico assistenziale sulle famiglie».

Fsi-Usae è in possesso di documentazione, segnalazioni e riscontri che saranno messi a disposizione delle autorità competenti. «Non possiamo più assistere in silenzio a una situazione che rischia di trasformare un diritto garantito dalla legge in un percorso a ostacoli per chi vive già condizioni di estrema sofferenza – conclude Spada –. La tutela della salute rappresenta un diritto costituzionalmente garantito e non può subire ritardi quando a essere coinvolti sono cittadini fragili».

By Redazione

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