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Orestiadi 2026: Tutto Esaurito per Pomodoro, Stasera si Ricorda Borsellino

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Gibellina, 19 luglio 2026 – Prosegue con grande successo la 45ª edizione del Festival delle Orestiadi, diretta da Alfio Scuderi, dal titolo “Atti di Resistenza Contemporanea”. Un’edizione speciale tra arte e teatro per celebrare Gibellina Capitale italiana dell’arte contemporanea.

Sold Out per “Danzando l’Arte: Le Forme del Mito”

Grande successo per lo spettacolo che ha celebrato il centenario della nascita di Arnaldo Pomodoro, grandissimo artista che ha avuto un legame speciale con Gibellina grazie alle scene realizzate per l’Orestea di Emilio Isgrò.

La performance inedita ha visto protagonista Isabella Ragonese, che ha guidato il pubblico attraverso le parole del Pilade di Pasolini, trasformate in suono dal percorso elettro-musicale di Simona Norato e in danza grazie alle coreografie di Federica Aloisio e Federica Marullo.

Le Parole di Pomodoro

“La mia idea, che sembra significativa, è l’invenzione di alcuni grandi simboli. Essi sono come aloni, come cassa di risonanza della tradizione, come monumenti nella piazza stessa dove si recita nuovamente la tragedia. Il messaggero è una pura voce con ali-ruote, una macchina camminante, provvista di megafono, dove l’attore è tutt’uno col suo meccanismo attraverso i tempi”, Arnaldo Pomodoro.

Lo spettacolo ha utilizzato le iconiche scene dell’Orestea che sono diventate negli anni simbolo delle Orestiadi, segnando quel percorso unico per cui l’arte a Gibellina si identifica con il Teatro.

Stasera: Omaggio a Paolo Borsellino

Questa sera, 19 luglio alle ore 21, il Festival ricorda Paolo Borsellino con lo spettacolo in prima nazionale “Felicissima”, dedicato a Felicia Impastato, con Federica D’Amore e la regia di Claudio Zappalà.

La Trama

In scena un’attrice sta preparando dei provini cinematografici e si interroga sul ruolo del cinema nell’immaginario collettivo del popolo siciliano, da Il Padrino a I cento Passi, e di come queste narrazioni hanno influenzato la realtà, nel male o nel bene. Ma soprattutto di come la donna si posiziona in questa narrazione.

Lo spettacolo è un gioco metateatrale che ripercorre la vita di Felicia Bartolotta Impastato, madre di Peppino Impastato, ponendo domande cruciali: come si fa a parlare di mafia? E qual è il ruolo delle donne in questo racconto?

Incontro con Lirio Abbate

Alle ore 19, prima dello spettacolo, si terrà l’incontro con Lirio Abbate, che dialogherà con Alfio Scuderi e Max Firreri a partire dal suo libro edito da Rizzoli “I Diari del Boss” (2025), con letture di Silvia Ajelli.

I Diari di Messina Denaro

Un documento unico nella storia della criminalità organizzata: i diari privati di Matteo Messina Denaro, quelli che il boss chiamava «i libriccini». Pensieri e riflessioni, sfoghi, appunti, ricordi vergati con uno stampatello preciso, ordinato, quasi ossessivo. E soprattutto una sorta di lunga corrispondenza a senso unico con la figlia Lorenza che non ha mai conosciuto.

Materiale ritrovato in una perquisizione dopo l’arresto del padrino, su cui Lirio Abbate, cronista ed esperto di mafie, affonda il suo sguardo investigativo.

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