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Ultimo saluto a Matteo Di Franca: carpe diem e date spazio alla vostra fiamma

Seguici e aiutaci a crescereSaluto Matteo Di Franca

Ci sono addii che pesano, perché ci ricordano quanto la vita sia un soffio di cui cogliere ogni respiro giorno per giorno. Come quello per Matteo Di Franca, presidente della Consulta Giovanile di Siracusa a cui è stato dato l’ultimo saluto oggi alla Cattedrale.

Il sindaco di Siracusa Francesco Italia e quello di Solarino Tiziano Spada erano presenti insieme ai ragazzi, amici e colleghi dell’associazione Giosef e Città educativa in una Chiesa gremita.

L’omelia tenuta da padre Gianluca Belfiore si è svolta all’insegna del ricordo e soprattutto del tempo, questo Chronos che fugge e che spesso sfruttiamo in modo inconsapevole. “Non farò – dice padre Belfiore un epitaffio su Matteo, non lo conoscevo.

Ma quello che farò è dire cosa può significare per la comunità ciò che è accaduto. Un giovane nel fiore degli anni che non ha vissuto per sé, ma rivolto sempre agli altri. Impegnato nel fare, credere nelle proprie idee e nelle persone accanto, progettare e motivare. Credere nell’andare avanti in un progetto che non ha visto Frontiere.

Matteo – prosegue – ha vissuto al di là dei suoi 23 anni e ha voluto prendere a morsi il tempo e ciò che è chiesto a noi cristiani: lasciare una traccia. Foscolo diceva che chi non lascia eredità di affetti o amore ha vissuto invano e di Matteo si può dire il contrario“.

Il tempo come monito ai giovani e non solo

Padre Belfiore ha ricordato, poi, quanto sia importante il tempo “Oggi Matteo dal cielo ci dice: ma voi cosa volete fare del vostro tempo? Sapete se domani vi sveglierete? E se non fate ora, quando?

Da qui il detto carpe diem! Date spazio a oggi, a quella fiamma che ci anima dentro, perché non sappiamo se domani potremmo fare quello che abbiamo rinviato. Renderemo onore a Matteo nella misura in cui frutteremo bene il tempo che ci è dato“.

Fra commozione e le parole di epitaffio rivolte dai compagni di Giosef, la cerimonia si è conclusa sulle note di “Children” di Robert Miles, fra le sue preferite, mentre dei palloncini bianchi e rossi hanno sorvolato la cattedrale e raggiunto il cielo al grido di Matteo!

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