BERLINO – Terrore a Berlino al termine delle celebrazioni del Gay Pride. Intorno alle 22 di ieri sera un minivan bianco è entrato nel parco cittadino di Tiergarten investendo la folla radunata per i festeggiamenti del Christopher Street Day. Il bilancio è di un morto – una donna secondo lo Spiegel – e 16 feriti, tre dei quali in condizioni gravissime.
È ricercato un sospettato: Abdul Ballout, 21 anni, uscito a maggio dal riformatorio, noto alle autorità e legato ad “ambienti islamisti”. Secondo la Bild sarebbe un sostenitore dello Stato Islamico. La polizia ha perquisito un appartamento a Schoeneberg trovandolo vuoto e ha pubblicato una foto segnaletica: corporatura snella, capelli neri, felpa nera con cappuccio e pantaloni bianchi. L’uomo è considerato “armato e pericoloso”.
Secondo i testimoni, dopo l’investimento una o più persone sarebbero fuggite dal veicolo e avrebbero aggredito altre persone con armi da taglio. “Stiamo cercando attivamente una o più persone sospettate di essere coinvolte”, ha dichiarato la polizia, che ha mobilitato un “ingente dispiegamento di forze” e transennato l’area tra Potsdamer Platz e il tunnel del Tiergarten. La Procura generale tedesca e l’Ufficio criminale regionale indagano “per sospetto attentato”.
Gli organizzatori del Christopher Street Day, una delle più grandi sfilate Lgbtq+ in Europa, hanno annullato l’evento chiedendo ai partecipanti di “tornare a casa”. Il sindaco di Berlino Kai Wegner ha parlato di “attacco alla nostra società libera e aperta al mondo. Berlino è la città della libertà – e oggi la nostra libertà è stata attaccata nel modo più terribile”.
“Che atto abominevole a Berlino!”, ha scritto il cancelliere Friedrich Merz su X. “Centinaia di migliaia di persone stavano festeggiando pacificamente. Questo è un attacco alla nostra società. Siamo aperti e amanti della libertà – e questo lo preserviamo e lo difendiamo. Il fatto sarà chiarito e perseguito con tutta la severità”.
Ieri centinaia di migliaia di persone avevano partecipato al Christopher Street Day sotto lo slogan “Haltung ist hot” (Prendere posizione è “hot”). Le manifestazioni commemorano il 28 giugno 1969, quando la polizia fece irruzione nello Stonewall Inn di New York, evento considerato la nascita del moderno movimento per i diritti Lgbtq+.
Berlino è ancora scossa dall’accoltellamento di un turista spagnolo presso il Memoriale dell’Olocausto nel febbraio 2025. A marzo un giovane siriano è stato condannato a 13 anni per quell’aggressione, una delle tante che hanno alimentato l’ascesa dell’estrema destra tedesca.
