Priolo Gargallo – Oltre otto ore senza elettricità in pieno agosto, con temperature elevate e attività commerciali costrette a chiudere. È quanto accadrà lunedì 10 agosto in diverse vie di Priolo Gargallo, dove Enel ha programmato un’interruzione della fornitura elettrica dalle 8:30 alle 16:50 per lavori sulla rete. La notizia ha scatenato le proteste di cittadini e commercianti della zona.
L’avviso: un foglio A4 e cinque giorni di preavviso
La comunicazione è arrivata con soli cinque giorni di preavviso: un semplice foglio A4 affisso su alcuni pali nelle vie interessate. La locandina recita: “Vi comunichiamo che l’energia elettrica verrà interrotta per effettuare lavori sui nostri impianti da lunedì 10 agosto 2026 dalle ore 8:30 alle ore 16:50 – Comune di Priolo Gargallo”.
Le vie coinvolte sono numerose: via Castel Lentini (civici dal 35 al 37, dal 41 al 47, 51, 57, 67, dal 71 al 73, 77, dal 81 al 85 per i dispari; 44, 50, dal 58 al 62, dal 66 al 68, dal 72 al 76 per i pari), via Palettro (65, dal 69 al 71, 58, 66), via Grimaldi (5, 11, 17), via Colombo (11, 15, 8, 14), via Castel Lentini 1v3 e via Vespucci 56.
Una modalità di comunicazione che ha suscitato le lamentele di residenti e commercianti, che si sono sentiti poco considerati dalla società elettrica.
Le proteste sui social: il caso sollevato da Peppe Bosco
A dare voce al malcontento generale è stato Peppe Bosco, che in un post su Facebook ha raccolto le lamentele di numerosi cittadini e commercianti. “Con un semplice foglio appiccicato su alcune paline pensano di aver fatto una buona comunicazione”, ha scritto Bosco, sottolineando come Enel non si sia curata delle conseguenze per la popolazione e per le attività economiche della zona.
L’ambiguità della comunicazione: corrente a intermittenza o blackout totale?
Un aspetto che ha generato ulteriore confusione è la nota nelle raccomandazioni di Enel: “Durante i lavori l’erogazione dell’energia elettrica potrebbe essere momentaneamente riattivata, pertanto invitiamo a non commettere imprudenze e comunque vi preghiamo di non utilizzare gli ascensori”.
“Tutto questo cosa vuol dire? La corrente manca un’ora, due ore o tutta la giornata?”, si domandano i cittadini. “Le comunicazioni saranno ferme per quante ore, visto che ci sono le centraline che alimentano internet?”
Temperature elevate e rischi per anziani e bambini
Il 10 agosto, in piena estate siciliana, le temperature sono previste particolarmente elevate. L’interruzione della corrente per oltre otto ore consecutive significa niente ventilatori, niente condizionatori, niente frigoriferi funzionanti. Una situazione che può diventare insostenibile soprattutto per anziani e bambini, categorie più vulnerabili al caldo estremo.
Il Comune è stato allertato? Dubbi sulla gestione dell’emergenza
Sorge spontanea una domanda: il Comune di Priolo Gargallo è stato informato da Enel dell’interruzione programmata? “Non crediamo”, affermano alcuni cittadini, “perché altrimenti gli uffici addetti del Comune avrebbero allertato la popolazione e avrebbero messo a disposizione luoghi con aria condizionata per le fasce deboli. La Protezione Civile, proprio in questi settori, è il vanto di Priolo Gargallo”.
L’assenza di strutture di accoglienza climatizzate per anziani e bambini durante le ore più calde della giornata rappresenta una mancanza grave nella gestione di un’emergenza prevedibile e programmata.
Commercianti sul piede di guerra: “Perdite economiche evitabili”
Anche le attività commerciali della zona hanno manifestato forte disappunto. Costrette a rimanere chiuse per l’intera giornata, subiranno pesanti perdite economiche senza che sia stata prevista alcuna alternativa. “Non possiamo permetterci di perdere un’intera giornata di lavoro in piena estate”, lamentano alcuni esercenti.
La proposta: gruppi elettrogeni per salvaguardare utenze sensibili
“Se questi lavori sono programmati da mesi, come dimostra il fatto che l’avviso arriva solo cinque giorni prima, perché non prevedere soluzioni alternative?”, si domandano cittadini e commercianti. “Non possono installare generatori per le varie zone, in modo da eseguire i lavori necessari senza far soffrire anziani e bambini e danneggiare le attività commerciali?”
Viene richiamata anche la normativa sull’interruzione di pubblico esercizio, che in alcuni casi prevede l’obbligo di installare generatori locali per non interrompere servizi essenziali. “Esistono alternative che possono salvaguardare sia gli anziani che le attività commerciali. Perché non vengono adottate?”, concludono i protestanti, chiedendo un intervento urgente da parte del Comune e di Enel per rivedere le modalità dell’intervento.
