Il 12 agosto 2026 è vicino, e con esso uno dei fenomeni atmosferici più affascinanti del cielo: l’eclissi solare.
L’eclissi di quest’anno con luna che si frappone tra i Sole e la Terra sarà visibile nel suo culmine al tramonto (dalle ore 19.28 alle 20.21 circa). Per l’Italia sarà fenomeno parziale, mentre totale in Groenlandia, Islanda e Spagna. Un momento straordinario e che avvicina appassionati delle stele e del cielo, che non accadeva dal lontano agosto 1999.
Per riuscire a vederla, Media INAF – il notiziario di Astrofisica – ha realizzato delle mappe di visibilità che considerano l’orizzonte reale, la curvatura terrestre e la rifrazione atmosferica. L’azimut dell’eclissi sarà all’incirca verso ovest-nord-ovest, circa 288-290 gradi.
Dove sarà visibile l’eclissi del 12 agosto 2026?
Il 12 agosto lo spettacolo sarà visibile da gran parte dell’Europa, dell’Africa nord-occidentale e del Nord America. E se nelle regioni del Sud Italia sarà parziale, in quelle settentrionali l’oscuramento del disco solare supererà il 90%, arrivando in Liguria fin quasi al 95%.
Come vedere l’eclissi
Il solo strumento per osservare in sicurezza l’eclissi solare sono gli occhiali da eclissi, certificati secondo la norma ISO 12312-2 che si trovano nei negozi di ottica o astronomia. Insieme a questi si possono utilizzare anche:
- Filtri solari per telescopi/binocoli certificati per l’osservazione solare: solo filtri professionali posizionati davanti all’obiettivo
- Vetri da saldatore con grado di protezione 14, reperibili nei negozi di ferramenta.
Come guardare l’eclissi solare senza occhialini
Senza occhialini l’eclissi solare può essere guardata con la proiezione con foro stenopeico. Metodo con cartoncino forato con uno spillo da usare mettendosi alle spalle al Sole così da proiettare l’immagine su un secondo foglio bianco o sul terreno: si vedrà la falce solare in negativo, senza guardare mai direttamente il foro.
Tra i rischi, infatti, di osservare l’eclissi di sole a occhio nudo o con metodi improvvisati ci sono:
- Ustione della retina a causa dei raggi forti del Sole, che bruciano le cellule sensibili della luce nella parte posteriore dell’occhio.
- Mancanza di dolore mentre avviene il danno agli occhi
- Perdita della vista con la comparsa di macchie nere fisse, visione sfocata o distorsioni visive permanenti.
Come fotografare l’eclissi con lo smartphone
Per gli appassionati delle stelle che vogliono immortalare il momento con uno smartphone si può acquistare un filtro solare dedicato da applicare sull’obiettivo. In questo caso, sarà inutile andare alla ricerca di impostazioni software, modalità notturne o trucchetti nell’app fotocamera.
