La vita ha fine? Pare di sì. Il testo presentato dall’associazione Luca Coscioni passa anche in regione Veneto e stabilisce come il sistema sanitario nazionale debba gestire le richieste che arrivano direttamente dal paziente con piena capacità di intendere e di volere e in autosomministrazione. Non è eutanasia . La prima regione di centro destra approva la
Legge di fine vita o inizio dell’altra? Non si sa. Tema etico morale intimo soggettivo sul quale si sospende il giudizio e si lascia alla laicità dell’uomo la scelta. Molti Paesi europei e non hanno dato il via libera sull’argomento e lasciato liberi i deputati di muoversi e votare secondo coscienza. La religione c’entra o meglio c’entra il rapporto con Colui che move il cielo e l’altre stelle, che ha donato la vita che quindi non dovrebbe appartenere a ciascun essere vivente. E qua si apre il divario, giusto o sbagliato? Legittimo o abusivo? Umano o brutale? E chi lo sa.
Plauso alla regione Veneto per aver aperto L’ipotesi ponendo correttamente diversi paletti. In Israele la normativa riflette la norma Halakhica vietando qualsiasi azione volta ad accelerare la morte, ma ammette di non prolungare con accanimento l’agonia in presenza di sofferenze estreme con prognosi terminale limitata.
Temi difficili sui quali bisogna decidere caso per caso ed è civile determinarne i contorni giuridici che eviterà e conterrà abusi.
Si auspica L’estensione in tutta Italia.
