I Segretari Generali di Filctem, Femca e Uiltec Siracusa Fiorenzo Amato, Alessandro Tripoli e Giuseppe Di Natale hanno scritto al presidente della Regione Siciliana, e si deputati regionali eletti nel territorio siracusano
. Al centro della lettera, la questione Ias di Priolo.Si fanno sempre più insistenti le notizie relative a un piano di salvataggio della società IAS che la Regione starebbe mettendo in piedi. Secondo quanto emerso, la strategia prevederebbe di attendere la conclusione dei tempi giudiziari e l’adempimento delle prescrizioni ambientali, per poi procedere a un’iniziativa di carattere societario, tenuto conto che IAS è partecipata per il 65% dalla Regione e per la restante parte dai privati e dai Comuni di Melilli e Priolo. Si prospetterebbe, inoltre, un importante intervento di revisione societaria, i cui tempi sarebbero legati alla conclusione delle varie fasi cautelari avviate.
Nello stesso contesto è emersa l’esistenza di una cabina di regia istituita dal Presidente della Regione con il coinvolgimento degli stakeholders, finalizzata a seguire le varie fasi del percorso e a consentire ad IAS di tornare a svolgere anche un’importante funzione ambientale.
Sono elementi che fanno nascere moltissimi dubbi in chi, come noi, rappresenta i lavoratori dell’area industriale.
Innanzitutto, caro Presidente, chiediamo a Lei di quale cabina di regia si parli e come mai tra gli stakeholders sia stato escluso il sindacato, e quindi i lavoratori che esso rappresenta.
Come mai una tematica così importante, caratterizzata da problematiche annose di vario genere, viene così sottaciuta e discussa in riunioni ristrette? Se così fosse, verrebbe fornito un pessimo segnale ai lavoratori e all’intero territorio.
Se queste informazioni dovessero trovare riscontro nella realtà, chiediamo a tutti i deputati regionali del territorio se ne siano a conoscenza e se eventualmente condividono questa impostazione.
Noi come sindacato riteniamo che nessuna discussione sul futuro di IAS possa essere affrontata senza il coinvolgimento dei protagonisti principali: quei lavoratori che in questi anni hanno subito umiliazioni di ogni sorta, rischiando costantemente sulla propria pelle il futuro occupazionale e la tenuta economica del polo siracusano.
Non è sufficiente prospettare ai dipendenti IAS un futuro rispetto al quale poter essere sereni senza un solido fondamento su cui adagiare tale serenità; diversamente, i lavoratori sono seriamente preoccupati per il loro futuro occupazionale ed economico.
Per quanto ci riguarda non si può decidere il destino di un’infrastruttura strategica e dei suoi dipendenti a porte chiuse. Chiediamo con forza al Presidente ed ai deputati regionali del territorio un celere riscontro con la massima trasparenza, pretendendo che le parti sociali vengano coinvolte in qualsiasi tavolo decisionale o cabina di regia che riguardi il futuro industriale, ambientale e occupazionale.
Nello stesso contesto è emersa l’esistenza di una cabina di regia istituita dal Presidente della Regione con il coinvolgimento degli stakeholders, finalizzata a seguire le varie fasi del percorso e a consentire ad IAS di tornare a svolgere anche un’importante funzione ambientale.
Sono elementi che fanno nascere moltissimi dubbi in chi, come noi, rappresenta i lavoratori dell’area industriale.
Innanzitutto, caro Presidente, chiediamo a Lei di quale cabina di regia si parli e come mai tra gli stakeholders sia stato escluso il sindacato, e quindi i lavoratori che esso rappresenta.
Come mai una tematica così importante, caratterizzata da problematiche annose di vario genere, viene così sottaciuta e discussa in riunioni ristrette? Se così fosse, verrebbe fornito un pessimo segnale ai lavoratori e all’intero territorio.
Se queste informazioni dovessero trovare riscontro nella realtà, chiediamo a tutti i deputati regionali del territorio se ne siano a conoscenza e se eventualmente condividono questa impostazione.
Noi come sindacato riteniamo che nessuna discussione sul futuro di IAS possa essere affrontata senza il coinvolgimento dei protagonisti principali: quei lavoratori che in questi anni hanno subito umiliazioni di ogni sorta, rischiando costantemente sulla propria pelle il futuro occupazionale e la tenuta economica del polo siracusano.
Non è sufficiente prospettare ai dipendenti IAS un futuro rispetto al quale poter essere sereni senza un solido fondamento su cui adagiare tale serenità; diversamente, i lavoratori sono seriamente preoccupati per il loro futuro occupazionale ed economico.
Per quanto ci riguarda non si può decidere il destino di un’infrastruttura strategica e dei suoi dipendenti a porte chiuse. Chiediamo con forza al Presidente ed ai deputati regionali del territorio un celere riscontro con la massima trasparenza, pretendendo che le parti sociali vengano coinvolte in qualsiasi tavolo decisionale o cabina di regia che riguardi il futuro industriale, ambientale e occupazionale.
