I “Fighting Horses” di Di Modica a Catania: tra imponenza, ironia social e la bufera sui 55mila euro di costi

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CATANIA – Stupiscono per imponenza ma continuano a far discutere: i due cavalli bronzei “combattenti” (Fighting horses) dell’artista Arturo Di Modica, installati nei giorni scorsi in piazza Università, sono finiti al centro di un acceso dibattito politico e social. Dopo le goliardiche polemiche sull’accostamento alla tradizione gastronomica locale dell'”arrusti e mangia” di carne equina, l’attenzione si sposta ora sui costi di montaggio, pari a 54.900 euro.

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I punti chiave della polemica

  • L’opera e la durata: Statue di bronzo alte 8,5 metri e pesanti 7 tonnellate, concesse in comodato d’uso gratuito per un anno.
  • I costi di installazione: 54.900 euro IVA inclusa versati alla ditta Fonderia Nolana Del Giudice per il trasporto e il montaggio.
  • La provenienza dei fondi: Risorse regionali destinate ai Comuni con siti UNESCO (plafond da 362mila euro per l’anno 2025).
  • L’asse geopolitico con Vittoria: Critiche dalla città natale dell’artista per il mancato posizionamento delle sculture sul fiume Ippari.
  • Prossime installazioni: In arrivo a Catania anche le sculture in marmo di Carrara “Note musicali” in piazza Federico di Svevia e il “Pegaso” a Librino.

Dalle battute sulla “braciata” all’attacco di Vittoria

Nei primi giorni dall’installazione voluta dal sindaco Enrico Trantino, i social catanesi si sono scatenati tra ironia e perplessità. In molti hanno ironizzato sulla presunta inopportunità del soggetto, accostato alla passione locale per la carne di cavallo, mentre da Vittoria — città d’origine di Di Modica — sono piovute stoccate politiche per il “trasferimento” dell’opera pensata in origine per il fiume Ippari.

Il consigliere di Vittoria, Zorzi, ha definito la concessione degli eredi dell’artista a Catania come «uno schiaffo elegante ma sonoro» per la comunità ipparina.

Chiarimenti sui costi: “Nessun acquisto, comodato gratuito e fondi UNESCO”

L’atto di indirizzo approvato dalla Giunta chiarisce le cifre e le modalità dell’operazione. L’esposizione, che durerà dodici mesi, non ha comportato spese di acquisto per il Comune di Catania, trattandosi di un comodato d’uso gratuito concesso dalla famiglia Di Modica.

I 54.900 euro impiegati sono serviti esclusivamente a coprire il trasporto, il montaggio e la messa in sicurezza delle monumentali sculture affidati a una fonderia specializzata. La somma non proviene da risorse comunali dirette ma dal fondo straordinario trasferito dalla Regione Siciliana per la valorizzazione dei comuni con siti patrimoni UNESCO.Tag

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