Caro gasolio: agricoltori siracusani bloccano l’ex strada statale 114

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E’ in atto dalla mezzanotte la protesta degli agricoltori dell’intera provincia scersi in strada con trattori e mezzi agricoli per dire basta all’aumento dei carburanti, diventato ormai insostenibile per molte aziende del territorio.
La protesta è andata in scena sulla ex strada statale 114 Orientale Sicula, nel tratto compreso tra Augusta e Melilli. Qui i manifestanti presidiano le portinerie del polo industriale, rallentando le operazioni di carico dei carburanti sulle autobotti. Il blocco della strada è previsto fino a mezzogiorno di domani.


A promuovere l’iniziativa sono gli stessi imprenditori agricoli. “Nessuna sigla al nostro fianco, ma soltanto la disperazione di un intero comparto, quello agricolo, che sta soffrendo a causa dell’aumento scriteriato del prezzo del gasolio per l’agricoltura”, afferma Carlo Leone, imprenditore siracusano tra gli organizzatori della mobilitazione.

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A preoccupare gli operatori sono soprattutto i costi di produzione, che rischiano di compromettere la sostenibilità economica delle aziende e la loro capacità di competere sul mercato. Secondo Leone, negli ultimi dieci anni in Italia si sono perse un milione e 300 mila partite Iva, mentre molte altre attività potrebbero essere costrette a chiudere proprio a causa dell’aumento dei costi, a partire da quelli energetici.
Da qui la richiesta di misure concrete per contenere i prezzi dei prodotti petroliferi e garantire un futuro al comparto. “Gli incentivi fino ad oggi arrivati rappresentano solo le briciole. Se non si mette un tetto minimo ai prodotti petroliferi, sarà impossibile per noi imprenditori agricoli essere competitivi sul mercato”, conclude Leone.

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