Forte preoccupazione per le ricadute economiche e commerciali legate al blocco dell’attività ferroviaria nella stazione di Siracusa, previsto fino al 31 gennaio 2027. A esprimerla è il presidente di Confcommercio Siracusa, Francesco Diana, che richiama l’attenzione sulle conseguenze che l’interruzione del servizio rischia di produrre sul tessuto economico cittadino, già messo a dura prova dai lavori di riqualificazione e ammodernamento dello scalo ferroviario.
«Le attività economiche non possono continuare a pagare il prezzo di un percorso di ammodernamento che, pur necessario, ha già determinato nei mesi scorsi una drastica riduzione dell’utenza e, di conseguenza, una contrazione delle opportunità commerciali per gli esercizi che operano nell’area della stazione. Il rischio è che il protrarsi di questa situazione aggravi ulteriormente le difficoltà di tante imprese, che hanno già subito gli effetti di una diminuzione significativa dei flussi di viaggiatori».
Confcommercio Siracusa ritiene pertanto fondamentale individuare soluzioni organizzative capaci di contenere i disagi per i passeggeri e, al tempo stesso, salvaguardare le attività economiche che gravitano intorno allo scalo ferroviario.
In questa direzione, alla luce dell’ipotesi di far stazionare in via Rubino gli autobus sostitutivi per la tratta Siracusa-Catania, l’associazione chiede che venga prevista anche una fermata fissa nel piazzale della stazione ferroviaria, così da garantire ai viaggiatori un collegamento diretto con lo scalo e consentire loro di usufruire degli spazi già interessati dai lavori di ammodernamento conclusi.
«La possibilità di far transitare e sostare i bus sostitutivi nel piazzale della stazione rappresenterebbe una soluzione concreta e di buon senso. I viaggiatori potrebbero utilizzare gli ambienti già riqualificati come la sala d’attesa, avere a disposizione i servizi igienici e beneficiare di punti di riferimento adeguati durante gli spostamenti. Ma, soprattutto, potrebbero continuare a frequentare gli esercizi commerciali che operano nell’area della stazione, evitando che il blocco ferroviario si traduca in un ulteriore e pesante contraccolpo per le imprese».
Per Confcommercio, la gestione della fase di interruzione del servizio ferroviario deve tenere conto non soltanto delle esigenze legate all’esecuzione dei lavori, ma anche dell’impatto che le scelte logistiche producono sulla vita economica e sociale della città.
«Comprendiamo la necessità di portare a termine gli interventi di ammodernamento, ma riteniamo altrettanto necessario che vengano adottate tutte le misure possibili per limitare le conseguenze negative di questa fase. Chiediamo quindi che la proposta venga valutata con attenzione dai soggetti competenti, nell’interesse dei passeggeri e delle attività economiche coinvolte. Anche una soluzione organizzativa apparentemente semplice può contribuire a rendere meno gravosi i disagi e a preservare la vitalità commerciale di un’area strategica per Siracusa».
