Sospensione dei treni a Siracusa: stazione deserta e commercianti in ginocchio per i lavori sulla tratta

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SIRACUSA – Ore 11:00, la stazione centrale di Siracusa appare quasi spettrale. L’altoparlante risuona a vuoto nell’atrio, invitando i pochi presenti a radunarsi per raggiungere i bus sostitutivi diretti a Catania e Messina. Una scena che si ripete costantemente da quando è scattata la sospensione del traffico ferroviario lungo la linea, lasciando disorientati i pendolari e, in particolar parte, i turisti stranieri costretti a orientarsi tra indicazioni di fortuna per raggiungere il terminal dei pullman.

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I disagi, tuttavia, non colpiscono soltanto chi viaggia, ma travolgono in modo drammatico anche gli operatori economici che vivono e lavorano all’interno dello scalo ferroviario.

Crollo degli incassi e timori per i commercianti della stazione

L’interruzione della tratta ferroviaria sta creando una profonda crisi per le attività commerciali della struttura. Con la drastica diminuzione dei passeggeri in transito, le vendite sono crollate dall’oggi al domani.

«La chiusura della tratta sta già provocando enormi difficoltà economiche a noi operatori», spiega Enrico Pasqua, titolare dell’edicola della stazione. «In stazione transitano pochissimi viaggiatori e quasi nessuno entra più in negozio. Abbiamo registrato un calo drastico degli introiti e siamo fortemente preoccupati: non sappiamo come sopravvivere fino a gennaio, sapendo peraltro che la sospensione del traffico ferroviario si ripresenterà a fasi alterne nei prossimi quattro anni».

Il nodo dei bus sostitutivi e la logistica da rivedere

Oltre al danno economico, emerge con forza il problema della gestione logistica dei collegamenti sostitutivi. Attualmente la fermata dei bus non si trova nell’area adiacente alla stazione, costringendo i viaggiatori a spostarsi a piedi per oltre cento metri con le valigie al seguito.

  • La protesta degli esercenti: «In tutte le altre città la fermata dei pullman sostitutivi si trova esattamente davanti all’ingresso principale delle stazioni», evidenzia Pasqua. «Non si comprende perché a Siracusa questo non avvenga, lasciando i passeggeri nell’incertezza e isolando completamente i servizi della stazione».

Le categorie economiche e i lavoratori dello scalo chiedono ora un intervento urgente alle istituzioni locali e a Ferrovie dello Stato per riorganizzare i punti di fermata e individuare misure di sostegno per le attività penalizzate dai cantieri.

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