ROMA – Ha preso il via ieri, 13 ottobre 2026, l’annuale esercitazione di deterrenza nucleare della NATO denominata “Steadfast Noon”. Le operazioni, che interessano gran parte dei cieli italiani e dello spazio aereo europeo, si protrarranno indicativamente fino al 20-23 ottobre, vedendo impegnati i velivoli militari provenienti da 17 Paesi dell’Alleanza Atlantica.
Dalla Difesa e dai comandi NATO giunge la conferma che si tratta di una simulazione di routine senza l’impiego o il trasporto di armamenti nucleari reali.
Basi strategiche e corridoi aerei interessati
Il fulcro operativo delle manovre sul territorio italiano è concentrato attorno a due basi militari chiave:
- Aviano (Pordenone): Sede del 31st Fighter Wing dell’USAF;
- Ghedi (Brescia): Sede del 6º Stormo dell’Aeronautica Militare Italiana.
Oltre ai due hub principali, le rotte e i corridoi di volo definiti interessano diverse regioni della penisola, estendendosi dal Nord Italia fino alla Puglia e alla Sicilia occidentale. Nel programma addestrativo rientrano anche attività navali e tiri nel Tirreno, affiancati dall’impiego di droni militari.
Le finestre temporali indicate dall’ENAV
Per garantire la sicurezza e la gestione del traffico aereo civile, l’ENAV ha comunicato le seguenti finestre orarie riservate alle attività operative:
- 13 ottobre: 11:00 – 16:00
- 14 ottobre: 11:30 – 16:30
- 16 ottobre: 10:00 – 15:00
- 20 ottobre: 10:00 – 15:00
Obiettivi della simulazione e deterrenza
L’esercitazione Steadfast Noon rappresenta un test periodico volto a verificare le procedure di comunicazione, le catene di comando, il coordinamento tattico e gli standard di sicurezza necessari per le missioni di deterrenza.
Come ribadito dai vertici militari, l’addestramento serve a garantire l’efficienza e la prontezza operativa degli assetti convenzionali e di supporto alla risposta strategica degli alleati, escludendo categoricamente qualsiasi uso di materiale bellico effettivo.
