SIRACUSA – Durissimo intervento del deputato nazionale del Movimento 5 Stelle, Filippo Scerra, in merito all’inchiesta della Procura Europea (EPPO) – denominata nei dibattiti politici Nexus – che ha acceso i riflettori su un presunto sistema di appalti pubblici e corruzione legato al Comune di Siracusa.
Pur ribadendo il massimo rispetto per il lavoro della magistratura e per la presunzione d’innocenza, l’esponente pentastellato pone l’accento sulla gravità della situazione sul piano politico e amministrativo.
Le richieste del M5S: chiarimenti, verifiche e discontinuità
Nel suo intervento, Scerra rimarca la distinzione tra il giudizio penale e le responsabilità politiche, chiedendo un’assunzione di netta trasparenza da parte del primo cittadino:
- Il dovere di chiarire: Chi governa la città ha l’obbligo morale e istituzionale di dare risposte alla cittadinanza, spiegando quali verifiche interne siano state avviate e come l’ente intenda tutelare la correttezza della macchina amministrativa.
- Rigore e trasparenza: Per il parlamentare è urgente avviare un profondo rinnovamento delle procedure, introducendo controlli più rigidi e una netta discontinuità rispetto a qualsiasi prassi che abbia potuto generare zone d’ombra o condizionamenti.
- La stabilità istituzionale: Se l’attuale governance non dovesse essere in grado di garantire trasparenza e credibilità, Scerra invita a una riflessione profonda che metta al primo posto gli interessi dei siracusani.
L’alternativa del campo progressista
Sul fronte politico, il Movimento 5 Stelle conferma la volontà di marciare unito con le altre forze del centrosinistra e dell’area progressista: «Stiamo già lavorando alla creazione di un’alternativa a questa amministrazione per ridare slancio e credibilità al governo di Siracusa», conclude il deputato.
