Le nuove generazioni in ascolto e al lavoro per la comunità: a Ferla nasce per la prima volta la Consulta Giovanile.
Una novità assoluta per il Comune siciliano volta a garantire un dialogo fra nuove generazioni e l’Amministrazione Comunale. Protagonisti dell’iniziativa – voluta dal Sindaco Michelangelo Giansiracusa, dall’Assessore alle Politiche Giovanili Laura Spagnuolo e da tutta la Giunta – 30 figure. A seguire le riunioni informali e preliminali, il giovane assessore Giuseppe Vinci.
Di grande rilevanza per la riuscita dell’iniziativa, inoltre, è stato il contributo dell’Ufficio Servizi Sociali del Comune coordinato dalla dott.ssa Paola Giansiracusa, che ha seguito l’intero iter amministrativo e organizzativo della costituzione della Consulta, assicurando il supporto tecnico e accompagnando tutte le fasi del percorso fino all’istituzione ufficiale.
Il compito della Consulta Giovanile
La Consulta nasce per garantire un futuro alla comunità coinvolgendo i giovani nei processi di crescita, sviluppo e partecipazione civica. «Per noi – dice il Sindaco Michelangelo Giansiracusa – Ferla è una grande famiglia, nella quale ciascuno ha un ruolo, una responsabilità e può dare il proprio contributo».
Alla guida della Consulta ci sarà la Presidente Leandra Cimino, con Simone Cassone nel ruolo di Vicepresidente. Il Comitato Esecutivo invece è composto da Isabel Palermo, Elisa Pulvirenti, Giuseppe Pantano, Giovanni Pantano, Alice Coffa, Patryk Cassarino e Cecilia Italia. Con più di trenta iscritti, la Consulta Giovanile gode già di grande partecipazione, segno di una volontà giovanile di essere parte attiva della comunità e contribuire alla costruzione del futuro di Ferla.
Appartenenza e partecipazione condivisa: tra i fattori determinanti
«Nelle piccole comunità come la nostra – afferma l’assessore Laura Spagnuolo – il senso di appartenenza, la partecipazione e l’impegno condiviso rappresentano il motore del cambiamento. La Consulta Giovanile sarà uno spazio nel quale i ragazzi potranno confrontarsi, avanzare proposte e contribuire concretamente alla vita del paese.»
Un’opportunità di crescita, dunque, che richiede collaborazione, proattività e confronto in un territorio modello virtuoso di sostenibilità ambientale e si avvale dell’augurio di buon lavoro da parte dell’Amministrazione.
