Lentini, l’ingresso di Saverio Bosco spiazza il Pd. Cutrufo: «Basta veti, il partito deve spalancare le porte»

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SIRACUSA — L’ingresso dell’ex sindaco di Lentini Saverio Bosco nel Partito Democratico riaccende il dibattito politico interno al centrosinistra siracusano. Tra perplessità e riserve emerse da parte di alcuni esponenti storici, a prendere nettamente le difese dell’ex primo cittadino è Gaetano Cutrufo, componente della Direzione regionale dem, che invita la comunità a superare i ripicchi del passato.

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«Nessuna porta girevole: contano i fatti e la coerenza del percorso»

Respingendo con decisione le accuse di incongruenza o la narrazione delle “porte girevoli”, Cutrufo invita ad analizzare il cammino politico di Bosco alla luce dei risultati concreti:

«Accolgo con assoluto favore e a braccia aperte l’ingresso di Saverio Bosco nella comunità del Partito Democratico» — esordisce Cutrufo.

«Trovo singolare che si parli di mancanza di coerenza. La politica è in continua evoluzione e si basa sui fatti concreti. Saverio Bosco ha partecipato attivamente e in modo determinante alla coalizione del Patto Civico che ha permesso l’elezione del sindaco Enzo Pupillo a Lentini».

La stoccata agli scettici: «I voti si prendono, poi si alzano le barricate?»

La posizione di Cutrufo punta il dito contro un atteggiamento ritenuto contraddittorio da parte di chi, nel Pd provinciale e lentinese, esprime dubbi sull’adesione dell’ex sindaco:

«Se si accettano i voti e il sostegno politico di una componente per vincere le elezioni e governare, significa che si condivide un progetto. Non si possono accogliere i voti a braccia aperte durante le campagne elettorali e poi alzare le barricate quando si tratta di condividere la stessa casa politica».

«Un Pd aperto e inclusivo, basta con i circoli chiusi»

Secondo l’esponente della Direzione regionale, l’ingresso di una figura d’esperienza come Bosco rappresenta un importante segnale di controtendenza per un territorio che per anni ha mostrato disaffezione nei confronti del tesseramento di primo piano:

«Se oggi qualcosa sta finalmente cambiando e persone con l’esperienza di Saverio Bosco decidono di unirsi alla nostra comunità per rafforzarla, questo cambiamento va protetto e valorizzato, non ostacolato. Il Pd deve essere un partito aperto, inclusivo e capace di attrarre nuove energie per il futuro del territorio, anziché un circolo chiuso arroccato sui veti del passato» — conclude Cutrufo.

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