Parco degli Iblei: a Buccheri favorevoli in strada, contrari al Municipio

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Si è svolta ieri a Buccheri la manifestazione “In cammino per il Parco Nazionale degli Iblei”, iniziativa volta a rafforzare il percorso per l’istituzione del Parco Nazionale e a promuovere il confronto sul futuro di uno dei territori di maggior valore naturalistico e paesaggistico della Sicilia.

La giornata ha rappresentato un’occasione di informazione, dialogo e partecipazione pubblica, coinvolgendo associazioni ambientaliste, rappresentanti del mondo agricolo e zootecnico, operatori turistici, associazioni di categoria e altri portatori di interesse. Al centro dell’iniziativa, la possibilità di coniugare la conservazione della biodiversità con la valorizzazione delle risorse locali e la creazione di nuove opportunità economiche e sociali per le comunità degli Iblei.

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Al termine degli incontri, i partecipanti hanno preso parte a una passeggiata lungo le vie di Buccheri fino all’area demaniale del Bosco Santa Maria, alle pendici di Monte Lauro. Qui è stata prevista una visita guidata naturalistica all’interno dell’area boschiva, per conoscere più da vicino le caratteristiche ambientali e il patrimonio naturale del territorio.

«L’istituzione del Parco Nazionale degli Iblei – sostengono le associazioni ambientaliste promotrici dell’iniziativa – può rappresentare un’importante opportunità per le comunità locali e per le future generazioni: un’occasione per conservare l’eccezionale biodiversità degli Iblei e, nello stesso tempo, costruire un modello di sviluppo capace di coniugare tutela dell’ambiente, valorizzazione del territorio e crescita sostenibile».

La giornata ha visto anche un confronto su posizioni differenti rispetto al progetto del Parco. Contestualmente alla manifestazione, infatti, nel palazzo municipale si sono incontrati imprenditori e rappresentanti politici contrari all’istituzione del Parco Nazionale degli Iblei. Il deputato regionale della Dc, Carlo Auteri ha preannunciato di volere mettere in mora il Ministero dell’Ambiente.

Due momenti distinti che riportano al centro del dibattito il futuro dell’area iblea, tra le aspettative legate alla tutela del patrimonio naturale e le preoccupazioni di chi guarda alle possibili ricadute del progetto sulle attività economiche e produttive. Il confronto resta dunque aperto sulla forma di tutela e sulle prospettive di sviluppo del territorio, con la necessità di coinvolgere le comunità locali e i diversi soggetti interessati.

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