PALERMO / NOTO – Si stringono i tempi all’Assemblea Regionale Siciliana sulla controversa realizzazione della discarica in contrada Stallaini, nel territorio di Noto. La IV Commissione legislativa “Ambiente, Territorio e Mobilità”, presieduta dall’onorevole Giuseppe Carta (Grande Sicilia), esaminerà e voterà una risoluzione per chiedere la rivisitazione dell’autorizzazione e verificare la sussistenza di cause ostative all’impianto.
L’iniziativa d’urgenza è stata calendarizzata su richiesta del Libero Consorzio Comunale di Siracusa e del presidente del Consiglio Comunale di Noto, Pietro Rosa.
Verifiche sulle distanze dai centri abitati e tutela ambientale
L’atto di indirizzo intende passare al setaccio l’intero impianto autorizzativo, concentrandosi sui vincoli di tutela paesaggistica e sui rischi di contaminazione per i bacini naturali della zona iblea.
«È fondamentale verificare ogni possibile causa di esclusione del progetto, a partire dalla distanza dai centri abitati e dai siti sensibili, fino ai rischi per l’ambiente e per le risorse naturali del territorio», dichiara il presidente della IV Commissione ARS, Giuseppe Carta.
Le criticità al centro dell’atto parlamentare
La risoluzione punta a impegnare il governo regionale a riesaminare la compatibilità dell’opera sulla base di diversi fattori chiave:
- Incompatibilità territoriale: Valutazione del rispetto dei limiti di distanza dalle aree abitate e dai luoghi d’interesse collettivo.
- Salvaguardia dell’ecosistema: Tutela di un comprensorio ad altissimo valore naturalistico situato a ridosso della Riserva di Cavagrande del Cassibile e del fiume Manghisi.
- Rischi di inquinamento: Prevenzione di potenziali impatti sulle falde idriche e sul paesaggio.
La seduta di Commissione conferma l’attenzione delle istituzioni regionali di fronte alle diffuse proteste di cittadini, associazioni e amministrazioni locali del Siracusano, decise a bloccare la nascita della discarica.
