Caro-carburanti, esplode la protesta nel Calatino: corteo di trattori e blocchi sulla Statale 417 Catania-Gela

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CALTAGIRONE – La rabbia del settore primario e dei trasporti travalica i confini regionali e torna a far sentire la propria voce nel cuore della Sicilia. Dalla mattinata di oggi è in corso una massiccia manifestazione di protesta promossa da agricoltori e autotrasportatori di Caltagirone e dei comuni limitrofi, scesi in strada per denunciare il vertiginoso aumento del costo dei carburanti e l’insostenibilità delle spese di gestione che stanno mettendo a rischio centinaia di aziende e famiglie.

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Corteo sulla SS 417 e blocchi a Castelluccio: traffico in tilt

La mobilitazione si è organizzata a partire dal presidio principale di Caltagirone, dando vita a un imponente serpentone di mezzi agricoli e pesanti:

  • I percorsi interessati: Il lungo corteo di trattori sta percorrendo la Strada Statale 417 Catania-Gela e la SS 385 (la direttrice storica per Catania).
  • I punti nevralgici: La marcia dei manifestanti ha come punto di snodo e ricongiungimento la rotatoria in località Castelluccio.
  • Impatto sulla viabilità: Sulle principali arterie di collegamento del Calatino si registrano forti rallentamenti, incolonnamenti e code chilometriche, gestite dalle forze dell’ordine per garantire la sicurezza del traffico.

La voce dei manifestanti: «Non chiediamo assistenzialismo, ma dignità»

Gli operatori economici del territorio chiedono un intervento immediato e strutturale da parte delle istituzioni regionali e nazionali, lanciando un grido d’allarme sulle ripercussioni a catena per l’intera filiera:

«Non chiediamo assistenzialismo ma dignità, tutele e risposte immediate. Se ci fermiamo noi non si blocca solo l’economia locale, ma si mette in ginocchio l’intero sistema regionale, nazionale ed europeo. Oggi siamo qui a parlare anche a nome dei tanti cittadini e delle famiglie a casa che non hanno più le forze per scendere in piazza con noi, ma che soffrono ogni giorno queste stesse difficoltà. Le istituzioni intervengano subito», hanno affermato con forza i portavoce della protesta.

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