RIAD (ARABIA SAUDITA) – Si alza drammaticamente il livello di tensione in Medio Oriente dopo il sanguinoso attacco condotto dai ribelli Houthi contro l’aeroporto internazionale Re Khalid di Riad. Il bilancio è pesante: 12 morti (tra cui un cittadino statunitense) e oltre 300 feriti, con gravi ripercussioni e caos sui voli nell’intero Paese.
Misure di sicurezza per il personale USA
L’ambasciata degli Stati Uniti in Arabia Saudita ha reagito immediatamente innalzando il livello di allerta per tutti i connazionali presenti sul territorio saudita e imponendo stringenti restrizioni agli spostamenti del proprio personale diplomatico:
- Autorizzazioni speciali: Per utilizzare lo scalo Re Khalid di Riad, così come gli aeroporti di Gedda e Dammam, i dipendenti del governo statunitense dovranno richiedere un’autorizzazione preventiva.
- Valutazioni a Washington: L’uccisione di un cittadino americano nell’attacco ha spinto l’amministrazione guidata dal presidente Donald Trump a valutare l’ipotesi di un intervento militare diretto.
Riad corre ai ripari: scuole in didattica a distanza
La minaccia della pioggia di missili ha spinto le autorità locali ad adottare misure d’emergenza anche sul piano civile e scolastico:
- Scuole chiuse a Riad: Il Ministero dell’Istruzione saudita ha disposto il passaggio immediato alla didattica a distanza per tutte le scuole della capitale per l’intera settimana.
- Precedente recente: Si tratta della seconda volta nell’arco di meno di un mese che le autorità di Riad si vedono costrette a sospendere le lezioni in presenza a causa di emergenze legate alla sicurezza.
