La cenere vulcanica dell’Etna e il vetro di scarto della fibra ottica possono diventare inchiostro per la stampa 3D. Lo studio, guidato da Sabrina Zafarana dell’Università di Catania, è stato presentato al Congresso Nazionale della Società Italiana di Mineralogia e Petrologia e della Società Geologica Italiana a Padova. La tecnologia Direct Ink Writing permette di creare oggetti modellabili, resistenti e sostenibili, aprendo nuove possibilità per l’edilizia e il design rispettosi dell’ambiente.
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