Dopo quattro anni di crescita consecutiva, in Italia torna a diminuire il numero dei reati denunciati. Nel 2025 si registrano circa 2,36 milioni di delitti, con una flessione dell’1,8% rispetto all’anno precedente. Un quadro che presenta segnali incoraggianti soprattutto in Sicilia, dove il calo interessa quasi tutte le province. A distinguersi è in particolare Ragusa, che registra una diminuzione dell’11,3%, tra le più significative a livello nazionale.
I dati emergono dalla nuova edizione dell’Indice della criminalità del Sole 24 Ore, che analizza l’andamento dei reati denunciati sul territorio italiano. Il trend positivo coinvolge anche le altre principali province siciliane: Catania segna un calo del 10,5%, mentre Palermo registra una diminuzione del 9,2%. Complessivamente, sono otto le province dell’Isola su nove a presentare una riduzione dei delitti, con Siracusa in controtendenza.
Ragusa tra le province più virtuose d’Italia
Il dato ibleo rappresenta uno degli elementi più significativi del rapporto. Oltre alla forte contrazione dei reati rispetto all’anno precedente, Ragusa si colloca al 98° posto nella graduatoria nazionale, con 2.511,9 denunce ogni 100 mila abitanti.
Anche le altre province siciliane mostrano posizioni differenti nella classifica italiana. Palermo è al 33° posto, con 3.594 denunce ogni 100 mila abitanti e 42.959 casi complessivi, mentre Catania occupa la 35ª posizione, con 3.570 denunce ogni 100 mila abitanti. Siracusa si trova al 27° posto, con 3.907,2 denunce ogni 100 mila abitanti.
Seguono Trapani, al 62° posto con 3.054 denunce ogni 100 mila abitanti; Caltanissetta, all’84° con 2.721,1; Messina, al 92° con 2.650,5; e Agrigento, al 101° con 2.395,1.
Nel complesso, il quadro siciliano evidenzia una tendenza alla diminuzione dei reati denunciati, con livelli che, secondo i dati riportati, risultano inferiori a quelli del 2019.
In calo furti e rapine, aumentano truffe e frodi informatiche
A contribuire alla diminuzione complessiva dei reati in Italia sono soprattutto i furti, scesi sotto la soglia del milione. Le riduzioni riguardano diverse tipologie, tra cui i furti sulle auto in sosta, quelli in abitazione e quelli con destrezza.
In diminuzione risultano anche le rapine in pubblica via e le denunce per violenza sessuale. Gli omicidi volontari, inoltre, raggiungono livelli tra i più bassi della serie storica, tornando ai valori registrati durante il lockdown.
Di segno opposto l’andamento delle truffe e delle frodi informatiche, cresciute di quasi il 41% rispetto a sei anni prima. Un fenomeno che conferma il peso sempre maggiore dei reati commessi attraverso strumenti digitali. In lieve aumento anche danneggiamenti, percosse ed estorsioni.
