I fratelli La Bionda: orgoglio musicale siciliano

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Da Ramacca alle classifiche internazionali: la straordinaria storia di Carmelo e Michelangelo La Bionda, due fratelli che hanno contribuito a scrivere la storia della musica italiana e della Italo Disco
Ci sono storie musicali che appartengono a un’epoca, e altre che riescono a superare il tempo.
Quella dei fratelli Carmelo e Michelangelo La Bionda appartiene certamente alla seconda categoria.

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Nati a Ramacca, in provincia di Catania, rispettivamente nel 1949 e nel 1952, i due fratelli si trasferirono con la famiglia a Milano ancora giovanissimi. Ma le loro radici siciliane rimasero una parte importante della loro identità.
La loro avventura nel mondo della musica iniziò negli anni Settanta come autori e compositori. Già nel 1970 arrivò una prima importante affermazione con “Primo sole, primo fiore”, interpretata dai Ricchi e Poveri al Festival della Canzone di Venezia. Successivamente arrivarono collaborazioni con alcuni dei nomi più importanti della musica italiana, tra cui Mia Martini e Bruno Lauzi. Michelangelo fu inoltre coautore, insieme a Lauzi, di “Piccolo uomo”, uno dei brani più celebri interpretati da Mia Martini.
Ma la vera svolta arrivò nella seconda metà degli anni Settanta, quando Carmelo e Michelangelo guardarono alla nuova musica proveniente dagli Stati Uniti e all’esplosione della disco music. Si trasferirono a Monaco di Baviera, uno dei centri europei del nuovo sound, e nacque il progetto D.D. Sound.
Fu l’inizio di una stagione straordinaria.
Brani come “Disco Bass”, “1-2-3-4 Gimme Some More”, “Café” e soprattutto “One For You, One For Me” portarono il nome La Bionda ben oltre i confini italiani. “Disco Bass”, in particolare, divenne popolarissima anche in Italia dopo essere stata utilizzata come sigla della prima edizione a colori de La Domenica Sportiva.
I La Bionda non furono però soltanto interpreti. Furono autori, compositori, produttori, editori musicali e musicisti, capaci di muoversi tra generi e linguaggi differenti. La loro attività arrivò anche al cinema, con musiche e colonne sonore legate a pellicole di grande successo, comprese quelle con Bud Spencer e Terence Hill.
La loro creatività si estese inoltre al mondo della pubblicità e della televisione, contribuendo a creare musiche e jingle entrati nell’immaginario collettivo italiano. Una carriera che dimostra quanto la loro influenza sia stata più ampia della sola disco music.
Una Sicilia che ha conquistato il mondo
Raccontare i fratelli La Bionda significa anche raccontare una parte della storia dell’emigrazione italiana: due ragazzi nati in Sicilia che, partendo da una terra ricca di tradizioni musicali, seppero inserirsi nella Milano della grande industria discografica e successivamente confrontarsi con la scena internazionale.
La loro vicenda dimostra che le origini non rappresentano necessariamente un limite.
Al contrario, possono diventare una forza, una radice dalla quale partire per costruire qualcosa di universale.
Carmelo La Bionda è scomparso nel novembre 2022, all’età di 73 anni. Con la sua morte si è chiuso un capitolo fondamentale della storia del duo, ma la musica dei fratelli La Bionda continua a vivere e a essere riscoperta dalle nuove generazioni.
Oggi, quando si parla della grande stagione della Italo Disco, il loro nome è inevitabile.
E per la Sicilia rappresentano molto più di due musicisti di successo: sono la testimonianza concreta di come il talento nato in una piccola comunità siciliana possa arrivare sui palcoscenici e nelle classifiche di tutto il mondo.
Carmelo e Michelangelo La Bionda: due fratelli, una storia siciliana, una musica diventata internazionale. Un patrimonio artistico che appartiene alla Sicilia, all’Italia e alla storia della musica mondiale.

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