Se desideri un piatto che racconti la storia marinara della costa siracusana, la scelta ideale è la Pasta alla Matalotta (conosciuta localmente anche come pasta co broru ro pisci).
L’origine del piatto
Il nome deriva dal termine francese matelot (marinaio), portato in epoca storica sull’isola: storicamente i pescatori riutilizzavano il saporito brodo di cottura del pesce (preparato con il pescato locale da zuppa come scorfani, triglie o pesce fagiano) per condire la pasta, unendo povertà di mezzi e ricchezza inconfondibile di sapore.
Caratteristiche e ingredienti principali
- Il formato di pasta: Spaghetti lunghi o spaghetti spezzati, ideali per legare con il condimento.
- Il condimento: Pomodorini freschi di stagione, aglio, sfumature di vino bianco, capperi (immancabili nella cucina aretusea), prezzemolo e l’essenza del brodo di pesce ristretto.
- L’alternativa “di terra” o di riuso: Se preferisci un grande classico della terraferma siracusana, un’altra eccellenza del giorno da provare sono i Cavateddi (cavatelli freschi fatti a mano) conditi con salsiccia dei Monti Iblei o con un sugo di pomodoro e ricotta salata locale.
